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Pubblicato il
26 mag 2022
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L'Ue vuole criminalizzare la violazione delle sanzioni contro la Russia

Di
Ansa
Pubblicato il
26 mag 2022

Mossa della Commissione europea per la confisca dei beni degli oligarchi che cercano di sottrarsi alle sanzioni. Nel dettaglio propone di aggiungere la violazione delle misure restrittive dell'Ue all'elenco dei reati dell'Unione e nuove norme rafforzate sul recupero e la confisca dei beni, che contribuiranno anche all'attuazione delle misure restrittive dell'Ue. Finora, gli Stati membri hanno segnalato beni congelati per un valore di 9,89 miliardi di euro e bloccato transazioni per un valore di 196 miliardi di euro.

Reuters


Due le modifiche proposte in particolare dalla Commissione. Da un lato aggiungere la violazione delle misure restrittive dell'Ue all'elenco dei reati europei. Dall'altro si intende rafforzare le norme dell'Ue in materia di recupero e confisca dei beni oggetto di misure restrittive nell'Ue. Si punta dunque a garantire che i beni di persone ed enti che violano le misure restrittive possano essere effettivamente confiscati in futuro.

Trasformare la violazione delle misure restrittive in reato Ue consentirà di stabilire uno standard di base comune in materia di reati e sanzioni penali in tutta l'Unione. Tra i potenziali reati: azioni o attività volte ad eludere, direttamente o indirettamente le misure restrittive, anche occultando beni; il mancato congelamento di fondi appartenenti, detenuti o controllati da una persona o entità destinataria di sanzioni o impegnarsi in scambi commerciali, l'importazione o l'esportazione di merci soggette a divieti commerciali.

Quanto alla proposta di direttiva sul recupero e la confisca dei beni, l'obiettivo principale, viene spiegato dalla Commissione, è garantire che la criminalità non paghi. Le norme proposte si applicheranno anche alla violazione delle misure restrittive, assicurando l'effettiva rintracciabilità, il congelamento, la gestione e la confisca dei proventi derivanti dalla violazione delle misure restrittive. Si prevede tra l'altro di estendere il mandato degli uffici per il recupero dei beni per rintracciare e identificare rapidamente i beni di persone ed entità soggette a misure restrittive dell'Ue. I poteri si applicheranno anche ai beni criminali, compreso il congelamento urgente di beni quando vi è il rischio che possano scomparire.

"Oggi adottiamo ulteriori misure per mantenere alta la pressione su Putin e sui suoi compari. In primo luogo, aggiungiamo le violazioni delle sanzioni dell'Ue all'elenco dei reati europei. Chi viola le sanzioni deve essere assicurato alla giustizia". Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "Presentiamo poi regole più severe per tracciare e congelare i guadagni illeciti, anche dalla violazione delle sanzioni. Non lasceremo che gli oligarchi prosperino grazie alla macchina da guerra russa. I loro beni dovrebbero essere sequestrati e possibilmente utilizzati per ricostruire l'Ucraina".

La Commissione Ue propone inoltre che la violazioni di sanzioni restrittive sia un euro-crimine catalogato come "reato grave". "Ciò consentirà di stabilire uno standard di base comune su reati e sanzioni penali in tutta l'Ue. Dobbiamo armonizzare il sistema europeo", ha annunciato il commissario Ue alla Giustizia Didier Reynders al termine del collegio dei commissari che ha approvato il pacchetto. L'obiettivo è, anche, semplificare "e indagini, il perseguimento e la punizione violazioni delle misure restrittive in tutti gli Stati membri".

"Criminalizzare la violazione delle misure restrittive in tutti gli Stati membri in modo coerente consentirà di confiscare i beni degli oligarchi russi che tentano di violare il misure restrittive, ad esempio spostando i loro yacht fuori dall'Ue o cambiando la proprietà dei loro beni", spiega la Commissione. Attraverso le nuove norme Bruxelles punta ad armonizzare e velocizzare l'esecuzione non solo della confisca ma anche del congelamento dei beni legati ad attività criminali.

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