L’oreficeria italiana cresce dell’8,9% nel 2017

Segnali di ripresa per il comparto orafo italiano, riunitosi in questi giorni ad Arezzo per la 39esima edizione di OroArezzo (5-8 maggio), la manifestazione di riferimento per il settore, dallo scorso anno organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con Arezzo Fiere e Congressi.

Segnali di ripresa per l'oreficeria italiana - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com
 
“Nel 2017 l’oreficeria italiana ha raggiunto un fatturato di oltre 8 miliardi di euro, con una crescita media dell’8,9%; anche la produzione è aumentata, del 16%, così come la penetrazione sui mercati esteri”, ha sottolineato Lorenzo Cagnoni, Presidente di IEG, in occasione dell’evento inaugurale. “In questi giorni 650 player tra le eccellenze produttive italiane avranno la possibilità di entrare in contatto con 450 buyer proveniente da 60 Paesi del mondo, grazie alla collaborazione di MISE e ICE”. Cagnoni ha inoltre accennato alle novità organizzative che IEG ha recentemente attuato, finalizzate a supportarne lo sviluppo; tra i prossimi obiettivi, il primo in ordine di tempo sarà la quotazione in Borsa, prevista in autunno.
 
Nel corso della conferenza, il Senatore Riccardo Nencini, Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, ha evidenziato i tre punti chiave su cui il Governo deve lavorare per sostenere le imprese: “La Toscana è conosciuta in tutto il mondo per la sua creatività e la qualità dei suoi prodotti: realizzare una legge attraverso la quale tracciare le produzioni made in Tuscany avrebbe sicuramente effetti molto positivi sui mercati internazionali. Inoltre bisogna passare dal progetto ‘Industria 4.0’ a ‘Impresa 4.0’; le aziende italiane sono infatti per la maggior parte piccolissime realtà, anche artigianali, che vanno supportate anche dal punto di vista tecnologico”. Infine, Nencini ha sottolineato l’importanza di incrementare le relazioni tra il comparto orafo e le Università e di creare sempre più sinergia tra istituzioni, imprenditori e mondo del lavoro.
 
Il taglio del nastro a OroArezzo 2018

A seguire, il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Boldi ha auspicato la possibilità di trovare nuovi partner con cui creare piattaforme che aiutino le aziende orafe aretine a crescere, ad esempio attraverso collaborazioni con i Paesi dententori della materia prima, in primis Russia e Paesi dell’Est, in modo da realizzare sinergie lungo tutta la filiera. Il Presidente della CCIAA Andrea Sereni ha confermato i dati confortanti sulla ripresa del settore, tra cui l’incremento di 266 addetti nel distretto aretino nel primo trimestre 2018.
 
Infine, una tavola rotonda moderata dalla giornalista de La 7 Cinzia Malvini ha affrontato lo status dell’export Made in Italy negli Stati Uniti, con una particolare attenzione alla distribuzione online, e ad Hong Kong e China, con un focus sulla penetrazione della gioielleria nelle aree di seconda fascia. Si sono confrontati sul tema Andrea Saal (Director Merchandising Jewelry QVC), Tanya Chan (Director Oro Art Jewellery Co Ltd), Cristina Squarcialupi (Vice Presidente Unoaerre) Enrico Peruffo (AD di Fratelli Bovo Gioielli), Ivana Ciabatti (Presidente Federorafi) e Beppe Angiolini (Direttore Creativo di Oroarezzo e Presidente Onorario della Camera Italiana dei Buyer).

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