L'industria dello sport volano di crescita del Made in Italy

Lo sport come risorsa che porta benefici economici e sociali al Paese. È il tema del XVII Forum del Comitato Leonardo, l'appuntamento annuale che riunisce istituzioni, imprenditori e rappresentanti del mondo finanziario per fare il punto della situazione del Made in Italy e sulle prospettive di sviluppo per le imprese, quest'anno dedicato al rapporto tra sport e impresa.

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Ad alimentare il dibattito i dati forniti dallo Studio Prometeia-Comitato Leonardo da cui emerge come siano oltre 17 i miliardi di produzione associata con esportazioni per oltre 2 miliardi, più della media della manifattura italiana. Negli ultimi 5 anni il settore sportivo ha registrato una crescita continua in un contesto economico stagnante: il commercio evidenzia una crescita annua media del 3,9% rivelandosi il settore più dinamico anche se il gap con il benchmark di riferimento, quello relativo al manufatturiero, +3,7% rispetto all'1,1% del totale dell'industria italiana.

Grande dinamicità la registrano le esportazioni, nel 2017 il flusso di commercio mondiale di articoli sportivi ha raggiunto la soglia record di 58 miliardi, il doppio rispetto alla metà degli anni 2000. Per quanto riguarda l'evoluzione dell'export italiano negli ultimi 7 anni c'è stata una crescita cumulata del 28% in valore, il doppio rispetto alle esportazioni italiane complessive; attualmente le vendite estere di manufatti sportivi vale 2 miliardi.

A fornire i numeri del rapporto sport-impresa in Italia Luisa Todini, presidente del Comitato Leonardo. ''Parliamo di una filiera di quasi 40mila imprese attive sul territorio che contribuisce in modo crescente alla ricchezza nazionale con oltre 17 miliardi di produzione associata e 120mila addetti. La sfida del nostro export è ora quella di raggiungere e conquistare mercati e nuove fasce di consumatori, a cominciare da quelli asiatici, che offrono molte potenzialità. Per raggiungere questo obiettivo è importante lavorare in chiave di sistema e, appunto far squadra per vincere assieme".

"Lo sport italiano costituisce un altro importante aspetto per il quale l'Italia è conosciuta e apprezzata nel mondo. Lo sport non è solo agonismo ma anche attrezzature, tecnologie, materiali, design, moda e alimentazione e dietro a questi aspetti esiste un apparato fatto di persone, conoscenze, investimenti e soprattutto imprese che hanno contribuito a fare dell'Italia un top player a livello internazionale", ha aggiunto Giuseppe Mazzarella, presidente dell'Agenzia ICE.

Da parte sua il vicepresidente di Confindustria, e presidente dei Giovani industriali, Alessio Rossi, ha evidenziato come 'la sport industry è una filiera economica che ha raggiunto numeri di assoluto rilievo nella quale le aziende italiane giocano da protagoniste. Un sistema di imprese che, anche se di dimensioni piccole e medie, è capace di vincere le sfide della competizione internazionale".

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