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L’azionista di maggioranza di Baccarat vuole comprare il resto del capitale

Di
AFP
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 14 nov 2018
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La società cinese di gestione degli investimenti Fortune Fountain Capital (FFC), che in giugno ha comprato l’88,78% di Baccarat, martedì ha annunciato il lancio imminente di un'offerta pubblica di acquisto semplificata per acquisire il resto del capitale della cristalleria francese di lusso.

La collezione di gioielli Baccarat by Lorenz Baümer - Baccarat


L’offerta sarà realizzata dal 29 novembre al 12 dicembre e sarà proposta al prezzo di 222,70 euro per azione, cioè la cifra sborsata in giugno da FFC per comprare dai due maggiori azionisti statunitensi di allora, Starwood Capital Group e L Catterton, più di 730.000 azioni, per un importo totale di 164 milioni di euro. Questo prezzo corrisponde ad una maggiorazione dell’1,3% rispetto al prezzo medio delle azioni durante i sei mesi precedenti all'annuncio dell'OPA.
 
Allo stato attuale, il resto del capitale è detenuto dalla società Consellior e dal suo presidente Allan Green (6,46%), oltre che da vari piccoli azionisti (4,76%).

Il prestigioso marchio transalpino, valutato 185 milioni di euro nell’ottobre del 2017, ha sede in un comune di 4.500 abitanti della Valle della Meurthe, dove lavorano i suoi 500 dipendenti. La cristalleria è attualmente diretta da Daniela Riccardi.
 
La manifattura, creata dal re Luigi XV 250 anni fa, è famosa in tutto il mondo per i suoi gioielli, gli oggetti decorativi, per l’illuminazione e per la tavola.
 
Controllato dal 2005 da Starwood Capital, un fondo americano specializzato nel settore immobiliare, il produttore di cristalli di lusso ha visto diminuire gli investimenti in questi ultimi anni.
 
Il progetto del nuovo azionista di controllo cinese, che prevede di effettuare investimenti a breve termine da 20 a 30 milioni di euro, e forse per 50 milioni di euro a medio termine, è basato sulla densificazione della rete distributiva e sulla conquista di mercati emergenti, in particolare negli Stati Uniti, principale mercato del lusso, e in Asia.

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