L'Oréal mette a segno nel 3° trimestre la crescita più elevata da 10 anni

Nel terzo trimestre dell’esercizio fiscale le vendite di L’Oréal hanno registrato una netta accelerazione, superando le previsioni, grazie a una solida performance delle divisioni Lusso e Cosmetica Attiva, in particolare nei mercati emergenti, Cina in testa, secondo un comunicato divulgato il 30 ottobre.

L'Oréal - DR

Il giro d’affari da luglio a fine settembre ha raggiunto i 6,47 miliardi di euro, in rialzo del 6,2% o del 7,5% a dati comparabili (tassi di cambio e perimetro costanti), ossia la progressione trimestrale “più elevata degli ultimi 10 anni”, secondo il CEO Jean-Paul Agon, citato nel comunicato. Le performance del gruppo sono però molto differenziate in base alle diverse divisioni e aree geografiche.
 
Da un lato, la divisione Lusso, che annovera tra i suoi brand Lancôme, Yves Saint Laurent, Giorgio Armani e Kiehl's, è cresciuta ancora (+14,8% o +15,6% a dati comparabili), con una forte progressione in Asia Pacifico, soprattutto in Cina e nel travel retail. Anche la divisione di dermocosmetica, Cosmétique Active, ha proseguito col suo ritmo di crescita molto dinamico (+9,7% o +13,1% a dati comparabili), sia grazie all’Asia che al Nord America. L’attività della principale divisione del gruppo, i “Prodotti per il grande pubblico”, è migliorata nel terzo trimestre (+1,2%, o +2,3% a dati comparabili), ma continua a incontrare difficoltà in Europa dell’Ovest e in Brasile.
 
L’Europa Occidentale, del resto, è una delle poche zone geografiche in cui le vendite totali del gruppo sono diminuite nel trimestre (-1%, o -0,7% a dati comparabili), mentre le stesse sono aumentate leggermente in Nord America e letteralmente esplose in Asia Pacifico.
 
“Il business nell’Europa dell’Ovest è sempre segnato da una situazione difficile, in particolare nel Regno Unito”, dove il mercato della bellezza ha subito un rallentamento, ha sottolineato Jean-Paul Agon. Il CEO ha confermato l’obiettivo del gruppo di registrare quest’anno una crescita comparabile “significativa”, superiore a quella del mercato mondiale della cosmetica, e di mettere a segno un nuovo record di profittabilità.

Versione italiana di Laura Galbiati

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