L’Erbolario aprirà altre 100 Nuove Erboristerie di Successo e lancia l’e-commerce

Il marchio lodigiano prosegue inarrestabile il ritmo di aperture di NES-Nuove Erboristerie di Successo, che trattano esclusivamente i prodotti L’Erbolario. Il brand ne aveva aperte una ventina nel 2017, puntando a farle diventare 82 entro la fine dell’anno scorso. Ora sono arrivate a 102, ma ne deve inaugurare una questa settimana e ce ne sono in predicato altre 20 in più nel 2018.

Franco Bergamaschi con la figlia Giulia davanti alla nuova linea "Fior di Salina" - G.B.-FashionNetwork.com

“L’obiettivo delle 100 aperture che ci eravamo posti è stato raggiunto e quindi il Consiglio d’Amministrazione mi ha dato la fiducia necessaria per rifinanziare in pieno il progetto ed inaugurare altre 100 NES”, dice a FashionNetwork.com dallo stand del Cosmoprof di Bologna il fondatore Franco Bergamaschi. “La logica resta sempre la stessa: favorire l’occupazione giovanile, oggi pesantemente penalizzata, con un progetto che rappresenta uno strumento di utilità sociale per quelle giovani (l’attività dell’erboristeria da sempre è squisitamente femminile) che vogliono mettersi alla prova come imprenditrici”.
 
Inoltre, da lunedì 19 marzo parte l’e-commerce dell’Erbolario, accessibile dal sito ufficiale del brand: “Il nostro è il preciso desiderio di voler sfruttare una multicanalità che conduca in quelle erboristerie e farmacie che ci hanno garantito la loro fiducia un numero sempre più elevato di clienti”, sostiene Bergamaschi.
 
“Per noi multicanalità non sarà una parola vuota. Mio figlio Luigi, insieme al team interno e con 9 persone assunte per occuparsi espressamente di questa piattaforma, ci ha lavorato per un anno e mezzo”, puntualizza ancora Bergamaschi.
 
Il fatturato di 81,7 milioni di euro ottenuto nel 2017, stabile sull’anno precedente, è stato per il 12,5% generato all’estero: un passo avanti rispetto al 10% dell’annata precedente, ma Bergamaschi vuole incrementare, e di molto, questa percentuale in futuro.
 
Forte l’interesse ottenuto da Medio Oriente e Far East in fiera. Nuovi contatti per prossime espansioni dell’Erbolario sono stati stabiliti con clienti del Kazakistan, della Giordania e della Mongolia. “La speranza è di concretizzare l’ingresso in Iran prossimamente, mercato che cresce rapido e in cui non siamo ancora presenti”, aggiunge il fondatore.
 
Attivo in 42 Paesi, L’Erbolario controlla anche 170 negozi monomarca; 32 sono i franchising di proprietà, gli altri sono affiliati. Sono invece 5.350 i clienti multimarca del marchio fondato a Lodi nel 1978, fra erboristerie, farmacie e parafarmacie (le prime prevalgono, le ultime due categorie comprendono 1.800 clienti multibrand), le cui ultime aperture di negozi monobrand sono state nella Stazione Termini a Roma e in Via Toledo a Napoli. “Il futuro delle erboristerie è nei monomarca”, afferma Bergamaschi, “anche se il canale multimarca è ancora quello che ci garantisce i volumi maggiori. Il 68% del fatturato di gruppo è generato dai negozi multimarca, il 20% lo ricaviamo dai franchising”.
 
La nuova linea di prodotti studiata per il quarantennale è “Fior di Salina”, una gamma unisex squisitamente estiva, realizzata con l’utilizzo di piante tipiche sarde (lentisco, corbezzolo, salicornia, oliva, girasole e mandorla) cui si aggiunge il sale della salina sarda Conti Vecchi. All’inizio del ‘900, l’ingegner Conti Vecchi, ex funzionario toscano delle ferrovie, a 68 anni andò in pensione e decise di creare dal nulla queste saline ad Assemini (CA), che portarono ricchezza sul territorio. “Conti Vecchi fu un precursore di più moderni concetti di welfare perché costruì tutto un villaggio attorno alla cava, con le casette per gli operai, gli impiegati e i dirigenti, botteghe, l’ospedale, l’asilo. Un affascinante sito di archeologia industriale, con le saline che sono ancora in attività e tutelate dal FAI (di cui siamo sempre Golden Donor), che le sta portando con un restauro all’originario splendore”, racconta Franco Bergamaschi.
 
Altra novità di prodotto dell’azienda lombarda è la maschera all’acido ialuronico, che va a completare una linea di prodotti viso-corpo già molto estesa. Un acido bio-tecnologico di origine vegetale a cui L’Erbolario ha associato nella formulazione l’estratto di alga delle nevi, che resiste al clima artico grazie alla capacità di rigenerarsi al variare delle stagioni.

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