L'ANDAM comunica i suoi finalisti 2018

Sono 15 i finalisti che dovranno difendere i loro progetti e concept davanti alla giuria dell'ANDAM il prossimo 29 giugno, nella speranza di vincere uno dei quattro premi assegnati dalla prestigiosa associazione di sostegno alla creazione. Tra di loro ci sono dei nomi già avvistati più volte, che per esempio hanno partecipato in parallelo anche al ‘Prix LVMH’, come A Cold Wall, Eckhaus Latta o Ludovic de Saint Sernin.

Kevin Germanier, Autunno-Inverno 2018/19

Patrocinato quest’anno da Pierre-Yves Roussel, membro del comitato esecutivo del gruppo LVMH, l'ANDAM dovrà decidere a chi assegnare il suo gran premio, che ammonta a 250.000 euro, ad uno dei cinque finalisti: A Cold Wall, del britannico Samuel Ross, ex allievo di Virgil Abloh, che propone un guardaroba maschile urbandecostruito. Altro Paese rappresentato da uno spirito streetwear è il Giappone, con Hiromichi Ochiai, creatore di Facetasm. Con la sua sfilata programmata a Parigi durante la Fashion Week maschile il prossimo 20 giugno, pochi giorni prima della prova orale, il marchio è quello più longevo tra i finalisti, dato che è stato creato a Tokyo undici anni fa.
 
Questi due rappresentanti della moda maschile dovranno battagliare contro tre etichette di abbigliamento femminile: innanzitutto quella del francese formatosi ad Anversa Antonin Tron, Atlein, che fa sfilare a Parigi il suo guardaroba che s’interroga sull'impatto del movimento sulla silhouette mettendolo brillantemente in discussione sin dal suo lancio nel 2016. Sempre nella categoria regina, c’è la stilista danese Cécilie Bahnsen, che ha partecipato all’ultima Fashion Week di Copenhagen. Un guardaroba femminile delicato, ispirato, ricco nell’approccio alle texture, che lei stessa tesse da quando ha lanciato la sua label nel 2015.
 
Quinto aspirante al gran premio dell'ANDAM è il marchio statunitense Eckhaus Latta, fondato nel 2012 a New York da Zoe Latta e Mike Eckhaus. Proponendo delle collezioni miste, questa stella nascente della moda americana potrebbe vincere dei premi a Parigi in questa stagione, forte del suo guardaroba fresco e cool, proprio come la sua comunicazione.
 
L'ANDAM ha anche reso noti i nomi dei quattro finalisti per il premio di etichetta più creativa (ex “prime collezioni”), dotato di un montepremi di 100.000 euro. Per succedere all’ultimo premiato, il duo francese Avoc, ci sono francesi come Ludovic de Saint Sernin, che ha lanciato nel 2017 una linea unisex che porta il suo nome e ha già attirato l’attenzione di molti, e il giovanissimo Pierre Kaczmarek, che ha lanciato il marchio Afterhomework, che ora cura insieme al suo braccio destro italiano, la stilista Elena Mottola.
 
C’è poi lo svizzero Kevin Germanier, che presenterà alla giuria le sue creazioni stupefacenti, pixelate, molto couturee dall'immagine forte. Infine, il brasiliano Francisco Terra, che vive a Parigi, concorrerà con la sua griffe femminile Neith Nyer. Transitato per Givenchy e Carven, lo stilista ora propone la propria estetica sexy ed esplosiva, che riesce a toccare le sponde dell'androginia con eccentricità.

Atlein, Autunno-Inverno 2018/19 - © PixelFormula

Rimangono due categorie: gli accessori e l’innovazione. Nella prima, gratificata di una dotazione di 50.000 euro, sono state selezionate tre etichette: D'Heygere, dal nome della sua fondatrice belga, Stéphanie D'Heygere, che devia gli accessori dal loro utilizzo primario oppure dà loro un’altra dimensione, letteralmente e figurativamente. Poi PB0110, creata nel 2012 dal tedesco Philipp Bree, specialista della pelle “con un’anima”. Mentre Worn, marchio di Ginevra co-fondato da Pauline Famy e Magda Brozda, difenderà la sua ricerca di una nuova presenza per la borsa e di un modo d’indossarla reinventato.
 
Infine, giunto alla seconda edizione, il più recente premio all'innovazione, che assegnerà la somma di 30.000 euro, verrà attribuito a una delle seguenti tre aziende: Colorifix, che va alla ricerca dei nuovi processi di tintura responsabile di domani, Daco, uno specialista del benchmark competitivo in tempo reale, e Tekyn, che propone una soluzione che collega clienti e produttori per abbreviare ulteriormente i circuiti corti.
 
Ricordiamo che l'ANDAM 2017 aveva premiato in questa categoria i manichini intelligenti di Euveka, mentre Y/Project di Glenn Martens aveva ricevuto il gran premio, Avoc quello di migliore etichetta creativa e Ana Khouri il premio per gli accessori.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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