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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 ott 2020
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Kering supera le aspettative di vendita nel terzo trimestre

Di
AFP
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 ott 2020

Il colosso francese del lusso Kering ha realizzato 3,7 miliardi di euro di vendite nel 3° trimestre, superando le attese e limitando l'erosione legata al Covid-19 grazie all'Asia, ma anche al Nord America.

Gucci, marchio principale del gruppo Kering - AI 2020 - Womenswear - Milano - © PixelFormula


Nei mesi di luglio, agosto e settembre, i ricavi sono diminuiti del 4,3% a dati pubblicati (-1,2% a dati comparabili), secondo un comunicato trasmesso dal gruppo giovedì. Nel trimestre precedente la contrazione era stata del 43%. Queste vendite sui tre mesi sono superiori al consensus stabilito dalle agenzie Bloomberg e Factset, che puntavano rispettivamente su 3,45 e 3,51 miliardi di euro.
 
Nei primi 9 mesi dell’anno, il fatturato si colloca a 9,096 miliardi di euro, in discesa del -21,1% a dati pubblicati (-20,6% su base comparabile). “Il gruppo è quasi tornato al livello del 2019”, una “prestazione notevole nel contesto attuale”, ha sottolineato durante una conferenza telefonica Jean-Marc Duplaix, direttore finanziario di Kering, che controlla i marchi Gucci, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta e Balenciaga.

Kering ha riportato “tassi di crescita molto elevati in Nord America e Asia” e questo, “principalmente in Cina e Corea”, mentre l’Europa occidentale e il resto del mondo sono rimasti colpiti “dall'interruzione dei flussi turistici”.
 
Per zone geografiche, nel trimestre, il Nord America compie in effetti un balzo in avanti del +44,1%, “sostenuto da una ripresa della domanda locale”, e l’Asia-Pacifico del 18,5%. L'Europa occidentale scende invece del 41% e il Giappone del 22,8%, precisa Kering.
 
Secondo Jean-Marc Duplaix, questo rimbalzo del Nord America si può spiegare sia “con un ambiente favorevole ai consumi” legato in particolare alle misure fiscali adottate oltre Atlantico, ma anche con un “rimpatrio delle spese che i turisti americani non hanno potuto fare in Europa”, dove di solito si recano in massa in primavera e in estate.
 
Le vendite di Gucci, il marchio principale del gruppo, raggiungono i 2,09 miliardi di euro, per un calo del -12,1% a dati pubblicati (-8,9% in comparabile) nel 3° trimestre, nonostante un incremento del +43,7% in Nord America. Ma Yves Saint Laurent torna a crescere, con un fatturato di 510,7 milioni di euro, in salita dello 0,8% a dati pubblicati (+3,9% su base comparabile) mentre quello di Bottega Veneta aumenta del 17% (+20,7% su base comparabile), a 332,5 milioni di euro.
 
Per quanto riguarda le prospettive per il 2020, “a fronte di condizioni che rimangono incerte e nonostante la prospettiva limitata, siamo ben preparati e fiduciosi nella nostra capacità di ottenere buone prestazioni nel tempo”, ha sottolineato il PDG François-Henri Pinault, citato nel comunicato.

Copyright © 2020 AFP. Tutti i diritti riservati.