×
1 332
Fashion Jobs
AZIENDA RETAIL
Marketing Director
Tempo Indeterminato · NAPOLI
BALENCIAGA LOGISTICA S.R.L.
Balenciaga - Rtw Quality Coordinator
Tempo Indeterminato · NOVARA
FOURCORNERS
Sales Manager Emilia Romagna
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
FOURCORNERS
Sales Manager Lombardia
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Visual Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Floor Manager
Tempo Indeterminato · ROMA
RANDSTAD ITALIA
Art Director - Beni di Lusso e Gioielli
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Junior Trademark Attorney
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
E-Commerce Specialist - Settore Fashion &Amp; Luxury
Tempo Indeterminato · MILANO
ESSE-M STUDIO
Plant Quality Manager Settore Tessile
Tempo Indeterminato · COMO
ANONIMA
Product Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
SPADAROMA
Logistic Manager
Tempo Indeterminato · NOLA
RANDSTAD ITALIA
HR Organization Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Area Manager Emilia Romagna
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
DEDAR
Trade Marketing Manager
Tempo Indeterminato · APPIANO GENTILE
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Health & Safety Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Amministrazione
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Senior Creative Strategist
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Product Marketing Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Buyer Ready to Wear Uomo Emporio Armani
Tempo Indeterminato · MILANO
RETAIL SEARCH SRL
Beauty Advisor Sud Italia
Tempo Indeterminato · CATANZARO
CONFIDENTIAL
Sap Specialist
Tempo Indeterminato · NOLA
Pubblicità
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
15 feb 2019
Tempo di lettura
3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Kering si dice pronto ad effettuare delle acquisizioni

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
15 feb 2019

Valentino? Una griffe di gioielleria? Dell’alta moda? Della pelletteria? François-Henri Pinault aveva gli occhi sorridenti vedendo un tavolo di giornalisti interrogarlo su quale potrebbe essere il prossimo bersaglio del gruppo. Al termine della presentazione dei risultati annuali del gigante francese di lusso, all’interno della sede del gruppo, al civico 40 di rue de Sèvres a Parigi, affioravano tante ipotesi sulla potenziale estensione del perimetro di Kering nell’universo del lusso. Va detto che un anno dopo aver annunciato, durante la presentazione dei risultati complessivi del 2017, di volersi disimpegnare o di voler cedere le sue quote in Puma, Stella McCartney, Christopher Kane e Volcom, la direzione di Kering ha fatto capire distintamente che possiede la capacità necessaria per espandere il proprio perimetro d’azione.

Un momento della presentazione dei risultati di Kering in rue de Sèvres 40 - FNW


“Siamo assolutamente capaci di adattarci al nostro ambiente e al nostro mercato. Investiamo con giudizio e su un orizzonte di lungo periodo”, ha affermato Jean-François Palus, vicedirettore generale del gruppo del lusso, alla presentazione ufficiale dei risultati. “Ci troviamo dunque in una buona posizione per cogliere potenziali opportunità di crescita esterna creatrici di valore, se se ne presentassero”.
 
Jean-Marc Duplaix, direttore finanziario del gruppo francese, aveva preparato il terreno pochi minuti prima, basandosi sul fatto che nel 2018 “il flusso di cassa libero ha raggiunto quasi i 3 miliardi di euro, e abbiamo voluto mantenere alto il livello degli investimenti, a circa il 6% del giro d’affari del gruppo”.

Con un discorso più misurato, François-Henri Pinault, che aveva già annunciato che il fatturato ha raggiunto i 13,6 miliardi di euro, ha spiegato la sua visione riguardante la crescita esterna: “Oggi abbiamo risorse finanziarie significative che progrediscono costantemente e siamo in grado di cogliere delle opportunità. Ricordo che la priorità del gruppo rimane la crescita organica delle nostre aziende. Essa è ancora molto importante. Siamo lontani dall’aver raggiunto i livelli di maturità, compreso il caso di Gucci, ed è innanzitutto su questo che ci concentriamo”.
 
“Naturalmente, se si presentassero delle opportunità conformi alle nostre regole di portafoglio sia in termini di posizionamento, che per quanto riguarda i codici stilistici, noi sapremo coglierle”, ha continuato il PDG. “Abbiamo i mezzi finanziari, ma ora possediamo anche delle piattaforme che possono accogliere delle case di moda e cogliere il loro potenziale in tempi relativamente brevi. Non abbiamo bisogno di questo per crescere. E non parteciperemo alla corsa ai prezzi”.
 
Di fronte all’uditorio più ridotto dei giornalisti, il leader del colosso francese, ha voluto chiarire meglio il suo pensiero. “Stiamo molto attenti a non pagare più del dovuto una maison, come è successo di recente. Nell'industria degli orologi, il mercato è cambiato così tanto che è importante considerare quale ne sia il potenziale. Ciò che è molto interessante è che noi abbiamo dei know-how molto diversi e forti abbinati a delle manifatture eccezionali. Per ora, stiamo ad osservare. Della gioielleria pensiamo che sia un mercato ricettivo e portante. Questo è anche il motivo per cui investiamo in Boucheron, Pomellato e Qeelin. Un'acquisizione deve essere complementare. Abbiamo i mezzi e le piattaforme che ci permettono di trasformare molto rapidamente le acquisizioni in luoghi di creazione di valore”.
 
Il gruppo ha deciso di reintegrare al suo interno la gestione dell'e-commerce, e non sembra considerare una crescita esterna su questi argomenti. D’altronde, Pinault ritiene che sia sul suo savoir-faireprincipale che le opportunità possono emergere. “Nella moda/pelletteria ci sono ancora degli spazi in cui inserirsi e dei vuoti da colmare. Questo rimane il settore su cui siamo i più attivi. Siamo alla ricerca di opportunità che abbiano un senso”, ha precisato.
 
In questo segmento, le case indipendenti di grande levatura, con sede in Gran Bretagna o in Italia, sono dunque avvisate. Soprattutto perché il gruppo potrebbe potenzialmente realizzare le cessioni annunciate di Volcom o di Christopher Kane, ma soprattutto vendere il circa 15% di quote azionarie di Puma che ancora possiede per finanziare parzialmente simili operazioni.

Copyright © 2022 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.