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Ju’sto: crescita di gamma e novità distributive

Pubblicato il
today 5 ott 2018
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Il marchio di borse e accessori Ju'Sto, fondato nel 2015 dal designer Emanuele Magenta insieme all’AD Simone Dalla Libera, con sede a Peraga di Vigonza, in provincia di Padova, ha presentato un nuovo concept di prodotto. Si tratta di una linea di borse a tutto tondo, chiamata “Tricot”, attraverso la quale Ju’sto intende salire di gamma, e che si affiancherà alle borse componibili con la scocca in gomma EVA, o Etilene Vinil Acetato, che rappresentano il core business del brand. Un’idea mutuata dalla precedente esperienza di grandissimo successo dei due imprenditori veneti, ovvero le borse “O bag” e gli orologi “O clock” del marchio Full Spot.

Tutti i colori del modello 'duffel' della linea "Tricot" fotografati all'ultimo Mipel - Ju'sto


La collezione si compone di sei prodotti: bauletto piccolo, bauletto grande, shopping bag, tracolla e Icon, più il portafoglio, in 10 colori ciascuno.
 
A livello distributivo, Ju’sto (il cui fatturato è cresciuto in doppia cifra nel 2017, e la previsione è la medesima per il 2018) è approdato in Germania quest’anno, grazie a un agente locale con distribuzione diretta, nonché in Benelux con un distributore locale, ma gestito come un agente. Il marchio padovano è presente anche in Repubblica Ceca e Polonia. “Siamo in ristrutturazione in Giappone”, rivela Simone Dalla Libera, “dove avevamo quattro negozi, ma stiamo valutando se proseguire con la distribuzione attuale o stringere una joint venture con un altro gruppo con cui siamo entrati in contatto”. Ju’sto sta anche per far partire un progetto negli Stati Uniti, solo per le vendite online.

L’azienda sta riorganizzando la distribuzione in Italia e per la metà di ottobre avrà coperto l’intero territorio italiano, mentre all’estero Ju’sto possiede 11 monomarca in Italia (a Catania, Portofino, Alassio, Trento, Capri, Matera, Trieste, Genova, Alba, Roma, Torino e Firenze) 5 in Spagna (due a Madrid, uno a La Coruña, Valencia e Bilbão), uno in Repubblica Ceca, a Praga, e uno in Francia, a Montpellier. Tutti negozi dei quali è partner con una strategia di franchising.

Le 'tote'della linea "Tricot" fotografate all'ultimo Mipel - Ju'sto


“Attraverso il progetto “Tricot” vogliamo portare la nostra produzione a un livello più alto di concezione di prodotto. La collezione si compone di borse totalmente in pelle e Made in Italy”, spiega l’AD veneto. “Da 8 mesi collabora con l’azienda l’ex Amministratore Delegato di Samsonite per l’Europa, ed ex Delsey, Timberland e Trussardi, Francesco Cesario, che si era allontanato dal mondo della valigeria e delle borse per intraprendere un suo progetto personale, concluso il quale ci siamo conosciuti, e visto che voleva rimettersi in gioco, puntiamo a far tesoro delle sue esperienze per riposizionarci”.
 
Anche la linea “Tricot” nasce sempre “da un granulo di materiale plastico, per passare attraverso un filo, essere poi intrecciato e quindi tagliato e trattato definitivamente con una pelle. È rivolta ad un pubblico medio-alto e soprattutto internazionale”, chiosa Dalla Libera. I prodotti della collezione “Tricot” costeranno dai 130 ai 260 euro al pubblico.
 
Ju’sto produce anche gli orologi “J-Watch”, anch’essi intercambiabili, dalla gomma siliconica alla pelle sul cinturino. Nella prossima collezione debutteranno i quadranti laminati.

Alcuni "J-Watch" - Ju'sto


A metà settembre Ju’sto ha cominciato poi a collaborare con Coin, inaugurando i suoi primi 3 shop-in-shop nei negozi di Milano Piazza Cinque Giornate, Milano Corso Vercelli e Brescia. A breve il brand ne aprirà un altro al Coin di Roma. Se i corner daranno i risultati sperati, Dalla Libera anticipa che verranno sicuramente realizzate altre aperture all’interno della catena di grandi magazzini.

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