Jonathan Saunders si dota per la prima volta di un CEO: è Rupert Maunsell

Jonathan Saunders apre un nuovo capitolo della sua storia nell'intento di accelerare il proprio sviluppo. Per la prima volta, il marchio britannico di prêt-à-porter di lusso, fondato nel 2004 dallo stilista scozzese Jonathan Saunders, si dota di un CEO, nella persona di Rupert Maunsell, ha annunciato il brand in un comunicato.

Rupert Maunsell - LinkedIn

Il manager era in precedenza il direttore operativo di Mary Katranzou, e ha collaborato con altri brand, come Avenue 32 e Temperley London. Maunsell sarà soprattutto incaricato di assumere una serie di figure-chiave per rafforzare la struttura dell'azienda “allo scopo di guidare la crescita strategica del marchio a seguito di un investimento privato annunciato nel gennaio del 2015”, sottolinea la casa di moda.

Il brand, il cui studio presto si sposterà in nuovi locali più spaziosi a Clerkenwell, ex quartiere industriale riconvertito di Londra, situato a Nord della City, ha infatti accolto all'inizio dell'anno un nuovo investitore: la giovane imprenditrice nata in India Eiesha Bharti Pasricha, che è in procinto di dare un notevole impulso all'attività del talentuoso creatore scozzese.

Laureato in design di abbigliamento alla Glasgow School of Art, poi alla Central Saint Martins School of Design nel 2002, Jonathan Saunders si è fatto notare immediatamente grazie ai tessuti stampati, ai colori intensi e ai tagli sofisticati delle sue creazioni.

La sua linea di prêt-à-porter per uomo e donna, una delle più seguite della Fashion Week di Londra, dove sfila da 12 anni, sta ottenendo un successo sempre crescente. Una collezione distribuita in particolare da Harvey Nichols, Liberty, Matches e Net-a-Porter.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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