Jason Wu e Imitation of Christ hanno aperto la settimana della moda di New York
Jason Wu ha aperto la settimana della moda di New York di febbraio 2021 domenica sera, nel giorno di San Valentino, con un'ode nostalgica al capitalismo della Coca Cola.

Poi il duo Imitation of Christ, Tara Subkoff e Matthew Damhave, ha seguito Wu con un appello ad un’estrosa fantasia e al sublime, ispirato in parte dalla perdita di uno degli amici di Subkoff a causa del Covid-19.
Wu ha spiegato che “provava nostalgia” per i suoi giorni di scuola nel New England e per “l'America davvero idilliaca di quegli anni”.
Anche se in realtà è tornato indietro agli anni '50, giocando sull'idea del classico negozio di generi alimentari. Il set del suo show, ripreso dal vivo, ma in forma privata, includeva cesti di fiori e cassette di legno con dentro pomodori, porri e zucche.
Quella di Wu sarà una delle pochissime sfilate con modelli che sfilano realmente dal vivo nella stagione newyorkese di questa metà febbraio 2021: la maggior parte degli eventi sono infatti presentazioni digitali o fashion video. La Fashion Week di New York durerà tre giorni e mezzo e comprenderà circa 60 marchi, culminando mercoledì sera con Tom Ford, e non vedrà la presenza (né con défilé, né con videoclip), di molte delle principali case di moda statunitensi, tra cui Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, Calvin Klein e Marc Jacobs.
Per questa sfilata d’apertura della stagione, il cast di Wu si è vestito in modo pudico, i capelli raccolti in chignon da signora, mentre lo stilista ha rispettato il suo usuale DNA cosmopolita.
Come ha spiegato la scorsa stagione, durante la pandemia Wu ha cucinato le ricette di sua madre e “ha trovato nuovi modi per essere espressivo”. E, grazie a Chef's Warehouse, Wu è stato in grado di decorare il suo show con ottimi ingredienti culinari, che l'organizzazione benefica City Harvest ha poi donato per aiutare i newyorkesi più bisognosi.
Wu ha anche giocato sull'espressione più onnipresente del capitalismo americano: la Coca Cola, intrecciando le sue iconiche bottiglie su tante stampe, in particolare in un compatto abito di seta multi-logo color mela rossa candita, o in un altro stampato con il motivo di una bottiglietta in bianco e nero, visto su una gonna plissettata. Solo due esempi dei tanti loghi internazionali Coca Cola in varie lingue visti in questo défilé.
“Questi loghi portano un aspetto multiculturale alla collezione e un riferimento a ciò che l'America significa per me – un crogiolo di diverse culture”, ha detto Wu, uscito poi a salutare vestito di nero: jeans, top coat, maschera e felpa con cappuccio e il logo della Coca Cola in cinese.

Ciò che ha funzionato bene sono state anche le grandi maglie, quasi pittoriche; e le giacche perfettamente tagliate e rifinite. Wu ha saputo affinare la sua arte durante il lockdown. Il suo obiettivo, ha detto, era quello di “creare una collezione di abbigliamento sportivo americano di alto livello, con dettagli artigianali fatti a mano ed un'enfasi sui capispalla”.
Wu ha sempre confezionato dei grandi cappotti; e ancora una volta ha saputo aggiungervi un senso di maestà, mostrando lunghi cappotti mascolini con dettagli extra cuciti a mano. Meglio ancora l’outfit da trapper canadese matelassé con busto nero e maniche a quadri.
Anche l'aggiunta di orecchini metallici e pendenti a forma di foglia autunnale ha rappresentato un tocco armonioso e ben fatto; come lo è stato l’usare le stesse forme negli abiti da galleria d’arte che hnno aperto la sfilata.
Più tardi la stessa sera, i due stilisti di Imitation of Christ, o IoC come spesso vengono chiamati, hanno giocato sulla stravaganza mostrando top da majorette abbinati a pantaloni baggy, giacche militari coloniali sopra reggiseni di seta dorata deformata; T-shirt tie-dye con guaine di pizzo indossate da uomini con gambe pelose e abiti fuori dagli schemi da diva del cinema con allacciature eccentriche.
Artisti circensi in un after dopo un altro after party; o meglio ancora, alla ricerca di una delle sfilate-happening di performance art di IoC tanto bramate e che si sono persi.
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