Jack Wolfskin : Melody Harris-Jensbach prende le redini

Jack Wolfskin ha appena annunciato l’arrivo di Melody Harris-Jensbach come CEO. La dirigente prende il posto di Michael Rupp, partito ufficialmente per ragioni personali, dopo soli due anni e mezzo. Nel 2011, quando l’insegna tedesca di outdoor era stata acquisita dal fondo Blackstone, la partenza del CEO e cofondatore Manfred Hell, aveva dato luogo a una lunga fase di ricerca per il successore e il nome di Melody Harris-Jensbach, membro della direzione di Esprit, già circolava.

Melody Harris-Jensbach - Foto: Esprit

Melody Harris-Jensbach ha lasciato Esprit nel 2013, a un anno dall’arrivo di Jose Manuel Martinez nel ruolo di CEO, che era stato chiamato per fare di Esprit un brand rapido quanto Zara del gruppo Inditex, suo ex-datore di lavoro. Logicamente il dirigente spagnolo aveva nominato allo Sviluppo Prodotto un ex-collega. A inizio 2014 Melody Harris-Jensbach conservava comunque un contratto di consulente strategica.

Melody Harris-Jensbach conosce bene Esprit e la Germania; dopo aver conseguito la laurea alla Parsons School of Design di New York e aver lavorato per qualche anno negli Stati Uniti, arriva in Germania nel 1986. Qui lavora per diversi gruppi tra cui Escada prima di approdare a Esprit nel 1998, dove ha anche ricoperto il ruolo di direttrice globale della divisione Women Casual.

Nel 2008 sbarca da Puma, per dirigere, tra le altre cose, lo Sviluppo Prodotto e l’approvigionamento delle succursali. Quattro anni più tardi, torna da Esprit, nella direzione, per supervisionare il design, l’approvigionamento e le licenze. (Chief Product & Design Officer, la denominazione del suo ruolo, per essere precisi)

Dopo anni di forte crescita, Jack Wolfskin è dal 2012 un po’ sottotono. Nel 2013 le vendite sono diminuite dell’8% a 324 mln di euro.

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