Italia: settimo Paese al mondo per numero di trattamenti estetici

Si è aperto oggi 13 ottobre a Milano il “XVIII Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà-Amiest”: attesi oltre 2.600 medici, il 20% in più rispetto allo scorso anno, provenienti da 15 Paesi: Stati Uniti, Brasile, India, Russia, Ucraina, Turchia, Egitto, Marocco, Sud Africa, Messico oltre che da gran parte dell’Europa. 

Alberto Massirone, Presidente della Società scientifica di Medicina a indirizzo Estetico Agorà-Amiest

“La tre giorni di incontri, convegni, workshop e dibattiti sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte di un settore che si conferma in salute, con percentuali di crescita per numero di richieste del 30% secondo le ultime rilevazioni Agorà”, ha dichiarato il Professor Alberto Massirone, Presidente della Società scientifica di Medicina a indirizzo Estetico Agorà-Amiest.

In occasione del Congresso sarà presentata ufficialmente la joint venture con PKE per la realizzazione dell’Osservatorio permanente di Agorà, una fotografia puntuale e aggiornata sul settore, da cui emerge un rapporto tra Medico Estetico e paziente di grande fiducia: oltre il 90% dei pazienti che si è rivolto al medico estetico per una consulenza ha poi consolidato il piano terapeutico.

Oltre il 62.4% dei pazienti va dal Medico Estetico da 3 a 5 volte all’anno. Il trattamento più richiesto è il Filler, seguito da Tossina Botulinica e da Rivitalizzazione cutanea. Si invertono le prime posizioni quando si parla di uomini, che prediligono la tossina botulinica, seguita da Rivitalizzazione e Filler.

L’Italia è il settimo Paese al mondo per numero di trattamenti estetici: nel 2015 sono stati eseguiti quasi 280 mila trattamenti di Medicina Estetica contro 139 mila interventi di chirurgia estetica (fonte International Society of Aesthetic Plastic Surgery Isaps). A livello europeo siamo il quarto Paese per numero di interventi.

I pazienti che si rivolgono al Medico Estetico sono per lo più compresi nella fascia d’età 35 -50 anni, seguiti dai 51-64enni. Pochissimi i giovanissimi, sotto i 18 anni, mentre cresce il numero degli uomini che si affidano alla medicina estetica (quasi un milione e mezzo, 15.3% del totale), per contrastare l’invecchiamento e correggere inestetismi.  

“Altro dato interessante è quello che mostra in crescita la percentuale di stranieri, soprattutto di provenienza asiatica (14%)”, ha concluso il Professor Massirone. “In Italia un paziente su dieci proviene da un altro Paese: Asia, appunto, ma anche Russia, Romania e Svizzera. Segno che l’Italia è considerata un punto di riferimento mondiale nella medicina (e chirurgia) estetica. I nostri professionisti si distinguono per preparazione, gusto estetico e sicurezza”.

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