Istituto Marangoni: focus su network internazionale e supporto ai giovani talenti

A che punto è il mercato della fashion education in Italia e all’estero? E quali sono i punti di forza delle scuole di moda italiane rispetto ai competitor stranieri? FashionNetwork.com ha fatto un punto della situazione sul settore con Roberto Riccio, CEO di Istituto Marangoni, che ha rivelato anche alcuni nuovi progetti della fashion school milanese.
Roberto Riccio, CEO di Istituto Marangoni

FashionNetwork.com: quali sono le dimensioni della fashion education a livello globale e nello specifico in Italia?
Roberto Riccio: Lo scorso anno Istituto Marangoni ha commissionato una ricerca alla società di consulenza Deloitte con l’obiettivo di creare un market model per mappare le dimensioni e l’evoluzione del settore della Fashion Education a livello mondiale. Le evidenze della ricerca Deloitte, ad oggi la più esaustiva su questo tema, dimostrano che questo mercato ha un grandissimo potenziale e può essere una vera risorsa per il futuro della moda. Dai dati emersi, il mercato globale della Fashion Education vale 760 milioni di euro e le principali aree geografiche in cui si trovano le scuole più prestigiose di riferimento sono il Nord America e l'Europa. Il trend è positivo e cresce in media del 6% annuo, trainato dagli studenti dell’area Asia-Pacifico (+11%). In Italia il Fashion Education vale 75 milioni di euro, circa il 10% del mercato globale, con un tasso di crescita medio annuo del + 9%. Per quanto riguarda il Fashion Styling, le scuole italiane svolgono un ruolo di leadership, mentre in Fashion Design competono con le principali istituzioni presenti nel Regno Unito e negli Stati Uniti quali Central Saint Martin e Parsons. Relativamente al Fashion Business, un corso che sempre più riscuote interesse nei giovani che ambiscono a un futuro nel mondo della moda, le scuole francesi vantano il placement più alto, ma l'offerta italiana sta diventando sempre più competitiva e appealing.
 
FNW: Quali sono le specificità di Istituto Marangoni rispetto alle altre Fashion School italiane e straniere?
RR: Istituto Marangoni è l’unica scuola di moda al mondo che può contare su un network di nove sedi internazionali nelle città chiave della creatività e del lifestyle: Milano, Firenze, Parigi, Londra, Shanghai, Shenzhen, Mumbai e Miami. Per noi le singole scuole rappresentano degli ideali ponti tra culture diverse: infatti, i corsi presentano programmi differenziati a seconda della città in cui si svolgono. Questo perché il genius loci di ogni singola sede deve essere valorizzato a fianco della tradizione del Made in Italy, che costituisce uno dei cardini dell’insegnamento di Istituto Marangoni. Inoltre, il percorso didattico prevede un rapporto costante, attraverso il corpo docente, con le più importanti aziende del settore, che si rivolgono a noi per scegliere i protagonisti di domani. Grazie alla sperimentazione sul campo, gli studenti possono comprendere e metabolizzare i meccanismi legati sia allo sviluppo creativo dei progetti, sia al business. Infine, al termine del percorso formativo, gli studenti hanno la possibilità di rimanere in contatto con la scuola e di connettersi con chi ha già vissuto la loro esperienza grazie all’Alumni Community, piattaforma di oltre 45mila professionisti che condividono valori e savoir-faire acquisiti durante gli anni di studio.
 
FNW: Quali sono i prossimi progetti di Istituto Marangoni in Italia e negli altri Paesi in cui è presente?
RR: Innanzitutto è da sottolineare l’importante cambiamento avvenuto all’inizio di quest’anno con l’acquisizione da parte di Galileo Global Education, Gruppo di cui fa parte Istituto Marangoni (e di cui Riccio è Chief Strategy Officer, ndr), di Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e Domus Academy. Ciò ha portato alla creazione di un polo didattico nell’ambito del Design e del Fashion tra i più rilevanti in Europa e permetterà di sviluppare sinergie e di offrire proposte didattiche complete e diversificate. In tal senso, insieme ad alcuni partner tra cui Deloitte, stiamo lavorando per definire obiettivi, posizionamento di ciascuna scuola e strategie cross, di cui presto vi potremo raccontare nel dettaglio.
Per quanto riguarda i progetti promossi dal network, siamo alla seconda edizione di “I’M Alumni Collections Revolution”, il progetto di mentoring di Istituto Marangoni che permette a un ex studente di realizzare una propria collezione e di presentarla con una sfilata durante la Fashion Week di Milano in settembre. Istituto Marangoni è responsabile della completa supervisione, organizzazione e realizzazione del progetto, sostenendo anche costi relativi alla produzione degli outfit e del fashion show e della successiva commercializzazione della collezione.
Inoltre, per celebrare l’anniversario dei 15 anni della School of Fashion di Londra, abbiamo in programma una serie di iniziative, tra cui un summit in autunno durante il quale presenteremo un nuovo market monitor in collaborazione sempre con Deloitte con un particolare focus sul mercato UK, che in seguito alla Brexit subirà sicuramente dei cambiamenti. Sempre Londra implementerà da ottobre i nuovi corsi dedicati al Design da affiancare alla proposta formativa in ambito Fashion.
 
Istituto Marangoni ha chiuso il 2017 con un fatturato di 61,4 milioni di euro, realizzato per il 60% in Italia, in crescita del 6,2% rispetto al 2016; per il 2018 è previsto un incremento del giro d’affari del 16% circa.

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