Invista: un ingegnere cinese ammette di aver rubato informazioni

Il gruppo tessile alla testa dei marchi Lycra e Cordura ha comunicato di aver vinto la causa in un processo che lo opponeva a un ingegnere cinese. Nell'ambito di un progetto di licenza cinese di Invista, quest'ultimo si era indebitamente appropriato di informazioni sui procedimenti tecnologici del gruppo.

Video promozionale di Invista

L’accusato si era appropriato delle informazioni riguardanti l'utilizzo dell'acido tereftalico purificato (PTA) per la produzione di tessuti integranti del poliestere.

Ringraziato dal suo datore di lavoro cinese, l’ingegnere avrebbe riconosciuto le sue colpe, e accettato tutte le condizioni poste da Invista. In particolare, l'impegno a non lavorare più in un settore in cui potrebbero essere utilizzate le conoscenze acquisite all'interno del gruppo.

"Invista s'impegna a proteggere gli interessi dei suoi clienti e dei loro investimenti nelle licenze di tecnologie Invista", ricorda Mike Pickens, direttore generale di Invista Performance Technologies. "Continueremo ad intraprendere le opportune azioni legali, se necessario, che sia in Cina o altrove, per assicurare la protezione della nostra proprietà intellettuale e il valore che apporta ai nostri clienti".

Il gruppo Invista è presente attualmente in una ventina di nazioni. Specialista di fibre e polimeri, l’azienda impiega 10.000 persone per le sue differenti attività. Entrata nella Sustainable Apparel Coalition nel 2013, ha recentemente implementato una nuova strategia di marca e di promozione per attirare nuovi marchi partner.

Matthieu Guinebault (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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