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Invicta: focus su Giappone e USA e primo flagship entro il 2020

Pubblicato il
today 11 gen 2019
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Prosegue l’espansione internazionale di Invicta, l’iconico brand diventato celebre negli anni ’80 e ’90 per i suoi zaini, che ha nel mirino per il prossimo futuro lo sviluppo dei mercati americano e giapponese, che già rappresentano rispettivamente il primo e il secondo sbocco del marchio per quanto riguarda l’export.

Simone Di Stasio, Responsabile Stile di Invicta - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com

 
“Il nostro Paese principale in termini di fatturato resta l’Italia, che pesa circa per il 75%, ma siamo molto conosciuti negli Stati Uniti e ben posizionati in Giappone, aree in cui vediamo ancora molte potenzialità”, ha spiegato a FashionNetwork.com Simone Di Stasio, Responsabile dello stile per abbigliamento e accessori di Invicta. “Siamo presenti anche in Francia, Spagna e Germania”.
 
Tra i principali obiettivi del marchio per i prossimi due anni, l’apertura del primo flagship, a Milano, che proporrà tutto il mondo Invicta: dagli zaini, prodotti direttamente, ad abbigliamento e calzature uomo, donna e bambini, realizzati in licenza dalla lombarda Facib, che oggi rappresentano circa il 30% del fatturato totale e stanno crescendo in modo esponenziale.  

L'iconico zaino Jolly e capisaplla in versione eco - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork.com

 
“Continueremo anche con i nostri progetti di co-branding; quello recente con Pinko è stato venduto molto bene, così come quello con Nordica, per cui realizziamo zaini con il doppio logo”, ha spiegato di Stasio. “Abbiamo altre collaborazioni in vista, anche nel mondo street style, ma per il momento non possiamo rivelare con chi”.

A Pitti Uomo 95, Invicta ha presentato la collezione “Eco Material”, realizzata riciclando le bottiglie di plastica e composta da due capispalla uomo e donna, due linee di zaini, Solid e New Way Heritage, l’iconico Jolly e la sua versione più piccola, Jolly S, oltre a due marsupi in diverse dimensioni. “Si tratta di un passo importante verso la sostenibilità: per realizzare uno zaino si riciclano in media 25 bottiglie da 500 ml, circa 30/35 per un capospalla”, ha precisato Di Stasio.
 
Il gruppo Seven, proprietario dei marchi Invicta (dal 2006), Seven e SJ (dedicato ai bambini), ha chiuso il 2018 con un fatturato di circa 80 milioni di euro, in crescita del 10%. Il core business sono ancora gli zaini, ma con Invicta, che rappresenta circa il 30% del giro d’affari, il gruppo conta di spostarsi sempre più su un concetto più ampio di lifestyle.

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