Inizia la gara per il 5° ‘Premio LVMH’

Iscrizioni aperte da venerdì scorso per gli aspiranti talenti del ‘Prix LVMH’, il premio annuale economicamente più vantaggioso dell’universo della moda. Le giovani speranze (il premio è riservato ai designer under 40 che abbiano prodotto almeno due collezioni) hanno tempo fino a domenica 4 febbraio 2018 per partecipare.

Marine Serre, la vincitrice del 'Premio LVMH' 2017 - LVMH

L’edizione 2018 è quella del 5° ‘Premio LVMH’, il cui riconoscimento da 300.000 euro è la somma più alta elargita per un singolo premio nel mondo fashion. L’award premia anche tre giovani stilisti, che riceveranno 10.000 euro e l’opportunità di unirsi al team creativo di uno dei prestigiosi marchi di moda della galassia LVMH.
 
La lista dei precedenti vincitori del premio assoluto o del premio speciale include Marques’ Almeida, Jacquemus e Hood by Air, che nelle ultime edizioni hanno ricevuto i loro trofei all'interno della Louis Vuitton Foundation.
 
Sebbene anche altri premi in Europa (ANDAM, Hyères, British Fashion Council e Who Is On Next in Italia) abbiano notevole prestigio, il ‘Premio LVMH’ si è affermato come il più ambito in forza del suo generoso montepremi economico e della reputazione della sua doppia giuria.
 
Si prevede che circa 1.250 candidati presenteranno dei dossier, rendendo il concorso la vera Oklahoma Land Rush (la corsa verso le terre vergini non ancora assegnate nel West del 1889, ndr.) della moda. Tradizionalmente, essi verranno ridotti a 21 semifinalisti, che saranno poi scremati a 10 finalisti da una prima giuria composta da 40 fra caporedattori, buyer, critici ed influencer. Questi 10, a loro volta, saranno giudicati da una giuria composta da importanti designer di marchi del gruppo LVMH. Nel 2017, questa lista comprendeva Karl Lagerfeld, Phoebe Philo, Nicolas Ghèsquiere, Maria Grazia Chiuri e Jonathan Anderson, così come Delphine Arnault, la mente che sta alla base di questo premio, e suo padre Bernard Arnault, l'azionista di controllo di LVMH, il maggiore gruppo mondiale del lusso.
 
“L'innovazione è più potente quando nasce da un'eredità preservata”, sostiene Arnault senior, il presidente di LVMH, la cui lunga lista di marchi di lusso include Moët & Chandon, Dom Pérignon, Veuve Clicquot, Krug, Ruinart, Château d’Yquem, Château Cheval Blanc, Hennessy, Glenmorangie, Belvedere, Louis Vuitton, Christian Dior Couture, Céline, Loewe, Kenzo, Givenchy, Thomas Pink, Fendi, Emilio Pucci, Marc Jacobs, Berluti, Loro Piana, Acqua di Parma, Bulgari, TAG Heuer, Hublot e Le Bon Marché.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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