Inditex vuole vendere tutti i suoi marchi online nel mondo intero nel 2020

Il presidente di Inditex, Pablo Isla, ha approfittato di un evento importante organizzato per la riapertura del flagship Zara di Milano, situato in Corso Vittorio Emanuele, per annunciare che “tutti i marchi di Inditex saranno disponibili per l’acquisto via Internet in tutto il mondo nel 2020”.

Pablo Isla il 4 settembre a Milano - FNW

Un desiderio ambizioso, che richiede una presenza globale. "Vogliamo rendere il nostro prodotto moda disponibile per tutti i clienti in qualsiasi parte del mondo si trovino”, ha dichiarato Pablo Isla, sottolineando che l'obiettivo è dissociato da una presenza fisica nei mercati. L’e-commerce diventa così la priorità numero uno del gigante galiziano ad orizzonte 2020. Ciò dovrebbe probabilmente comportare uno sviluppo dei suoi siti di e-commerce, ma anche una presenza accresciuta sulle piattaforme multimarca. Il gruppo ha recentemente siglato degli accordi con Tmall in Cina e con Zalando in Europa.
 
Una sfida che non impedirà al gruppo di portare avanti anche altri due grandi progetti della società fondata da Amancio Ortega: la sostenibilità e lo sviluppo del RFID (identificazione dell'abbigliamento mediante radiofrequenza).
 
Così, il presidente di Inditex ha assicurato che tutti i canali saranno in grado di fare affidamento sul sistema integrato di gestione dell'inventario, il che consentirà loro di servire i clienti online nelle nazioni che possiedono reti di negozi fisici. Attualmente, lo stock integrato, che consente un follow-up preciso delle quantità di prodotti disponibili, è già presente in 25 dei 48 mercati sui quali Inditex è presente fisicamente. L'impegno ambientale termina il trio di obiettivi, con la sfida di integrare tutti i suoi negozi nel piano di eco-efficienza, un modello già applicato all’80% della sua rete distributiva, secondo il boss del gruppo.
 
All’ultima presentazione annuale dei risultati del gigante della fast fashion, Pablo Isla spiegò di aver investito 1,8 miliardi di euro negli sviluppi per l'e-commerce e i gateway tra i suoi negozi fisici e le vendite digitali. In seguito ha precisato che questi rappresentavano circa il 12% delle proprie vendite complessive. Il fatturato del gruppo è stato di 25,34 miliardi di euro nell’esercizio 2017, con le insegne Zara e Zara Home, Pull and Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Oysho e Uterquë.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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