Inditex (Zara): una crescita indipendente dall’estensione della rete

Mentre il gruppo Gap ha cominciato da due anni a questa parte a ridurre la sua rete di negozi e persino H&M anticipa per la prima volta dopo molto tempo la possibilità di chiudere dei punti vendita, la casa madre di Zara prosegue invece nella propria strategia di vendita indipendente dall’espansione del suo network. Una strategia la cui bontà sembra confermata dai risultati annuali appena pubblicati dal gruppo.

Zara "Join Life" - Inditex

Ben 102 negozi in Europa, 116 in Asia, 61 in America... L’esercizio 2016-17 è stato ancora una volta ricco di inaugurazioni per il gruppo spagnolo, ora presente in 93 nazioni, e dotatosi anche di un e-shop attivo su 43 mercati. All’inizio del nuovo esercizio, Inditex poteva così contare su 7.292 punti vendita, dei quali 2.213 sono vetrine di Zara, insegna che è stata oggetto di 51 nuove aperture nell’anno appena trascorso.
 
Tuttavia, contrariamente al suo concorrente H&M, queste aperture non sono il principale motore di crescita dell’azienda iberica. Il gruppo svedese, che dal 2014 non pubblica più i dati delle sue vendite a perimetro comparabile, ha ottenuto lo scorso anno un incremento di fatturato del 6% in valute locali, determinato soprattutto dall’ampliamento della rete di store.
 
Inditex ha invece visto crescere le vendite del 12% nell’ultimo esercizio, chiuso a fine gennaio. Incremento che rimane comunque a un invidiabile +10% a perimetro comparabile. Un decorrelazione significativa tra la crescita delle vendite e la crescita della rete che non impedisce al gruppo di continuare a incrementare il numero dei negozi a ritmo sostenuto.
 
"Il gruppo prevede un tasso di aperture di nuovi punti vendita simile a quello degli anni precedenti, in linea con la sua strategia di crescita continua dello spazio di vendita, aprendo dei flagship nelle principali zone commerciali mondiali e assorbendo unità più piccole tra i negozi adiacenti", indica il rapporto annuale della società.
 
Così, dovrebbero nascere 280 nuovi indirizzi nell’esercizio 2017-18. Quasi il 70% dei contratti di locazione sarebbero già stati firmati. Tra le aperture più emblematiche figurano quelle di Zara a Nagoya, Doha e Mumbai. Il secondo semestre dovrebbe inoltre essere caratterizzato dallo sviluppo dell’e-commerce sull’imponente mercato online indiano. Prima ancora, è atteso un flagship al Paseo de la Castellana a Madrid, mentre il marchio riaprirà a Parigi il negozio all’Opéra e a Londra quello del centro commerciale “White City”.
 
Per quanto riguarda le altre insegne, Zara Home aprirà presto a Zurigo e Vienna, e sulla Nanjing Road a Shanghai. Pull&Bear lancerà invece un flagship su Calle Preciados a Madrid, mentre Bershka verrà distribuito nella metropoli cinese di Changsha. Infine, Stradivarius riaprirà il flagship di Portal del Angel a Barcellona.
 
(Versione italiana di Gianluca Bolelli)

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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