Inditex ritira una linea di t-shirt contestate dai suoi negozi Stradivarius

Inditex ha deciso: in seguito alla polemica nata in Spagna e sulla blogosfera, il gruppo ha ritirato una serie di magliette oggetto di contestazione dagli scaffali dei suoi negozi Stradivarius. Il motivo del contendere: delle illustrazioni che presentano imbarazzanti somiglianze con diverse immagini pubblicate da alcune blogger di moda. Due fra di loro sono state identificate: si tratta della Francese Louise Ebel, alias Miss Pandora, e della Svizzera Michelle Krüsi. Quest'ultima lancia poi un appello alla comunità dei "fashionauti" per aiutarla a riconoscere altri potenziali disegni di blogger inseriti sulle t-shirt Stradivarius, anche se non è stato intrapreso per ora nessun procedimento giudiziario.

Stradivarius, Inditex
A sinistra, una t-shirt Stradivarius ora ritirata dalle vendite. A destra: una fotografia di Pauline Darley pubblicata sul blog di Miss Pandora.

Dopo aver effettuato qualche giorno fa questo ritiro dalle vendite, il colosso iberico Inditex ha professato la propria buona fede e incolpato il lavoro di un sublicenziatario presso il quale sta conducendo un'indagine per scoprire se possedeva una licenza d'utilizzo delle fotografie delle blogger in questione. Il gruppo non esclude di dare un seguito legale a questo caso, che considera come un "incidente isolato".

Ma le blogger non sono assolutamente state convinte dalle affermazioni di Inditex, che viene considerato "recidivo". Infatti, non è la prima volta che una tale accusa è rivolta al gruppo spagnolo. Zara e Bershka in particolare erano state oggetto di identiche rimostranze nel 2010. Il primo caso è stato quello di Betty Autier, blogger francese, che aveva trovato in uno store Zara lo scorso maggio una maglietta sorprendentemente simile a uno scatto che la ritrae.

Stradivarius, Inditex
A sinistra, un'immagine di Betty Autier pubblicata su www.leblogdebetty.com. A destra, una maglietta venduta da Zara nel maggio 2010.

E' stata poi la volta di un'altra francese, Louise Ebel. "Inditex mi ha contattato di recente per presentarmi le sue scuse”, spiega. “Siccome non è stata la prima volta, li ho indirizzati dal mio avvocato che al momento sta trattando con loro. Si tratta di un utilizzo abusivo che non rispetta il lavoro dei fotografi coi quali collaboro per il mio blog, perciò protetto da tutti gli usuali mezzi legali". In una ricerca condotta a titolo personale, la Ebel ha trovato 5 t-shirt sospette di arrecarle danno: 3 distribuite da insegne di Inditex, ma anche altre due di Pepe Jeans.

Di Anaïs Lerévérend (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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