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Inditex integra Zara Home a Zara

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 14 mar 2019
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Tempo di cambiamenti da Zara Home. Alla presentazione dei risultati annuali del gruppo Inditex, che si è svolta presso la sede del gruppo, ad Arteixo (La Coruña), la mattina di mercoledì 13 maggio, il presidente, Pablo Isla, ha annunciato la fusione della linea di prodotti per l’arredamento e la decorazione d’interni a Zara, il marchio principale del gruppo. Inoltre, i risultati delle due insegne sono stati presentati per la prima volta insieme. Comincia così una nuova era, che porterà all'integrazione dei prodotti Zara Home all’offerta globale di Zara.

La Boutique Zara Home di Seoul - Inditex


“Zara Home sarà considerata la quarta linea di Zara”, ha spiegato Pablo Isla, dopo che la società ha comunicato congiuntamente i risultati 2018 delle due catene alla Commissione del Mercato dei Valori Mobiliari (CNMV) spagnola nelle prime ore di mercoledì mattina. Una decisione strategica motivata dalle “sinergie emergenti fra i due concept”, sottolinea il massimo dirigente aziendale. Zara Home manterrà il proprio e-shop e le sue 603 superfici fisiche (524 a gestione diretta e 79 in franchising), ma un reparto casa e decorazione sarà incorporato in alcuni negozi Zara in aggiunta alle linee attuali: Woman, Man, TRF e Kids.
 
Questa formula è già attiva in alcuni degli store fisici di Zara, sottolinea Inditex, citando l’esempio delle boutique di Londra, San Pietroburgo e Alberto Aguilera a Madrid, dove le due catene stanno già lavorando fianco a fianco. Un modello simile a quello adottato dal gigante svedese H&M per la linea H&M Home, e per Inditex un modo per cavalcare una tendenza in aumento tra i distributori di moda: la diversificazione verso prodotti di decorazione, arredo e lifestyle, un concept che alcuni dei suoi concorrenti hanno già adottato. Primark, per esempio, si è orientato verso un modello low cost, mentre Urban Outfitters e Anthropologie (gruppo URBN) puntano ad estetiche di più alta gamma. Zara Home diventa dunque un’estensione della sua casa madre, seguendo il percorso di Zara Kids, un reparto dei negozi Zara che possiede anche spazi propri (128 boutique Zara Kids alla chiusura dell’esercizio 2018).

In più, la società spagnola ha espresso la volontà d’incorporare progressivamente dei prodotti Zara Home alla pagina Web di Zara su alcuni mercati dalla prossima campagna Autunno-Inverno, il che potrebbe permettere di sviluppare la linea Zara Home in nazioni dove non è ancora introdotta, oltre a testare in tempo reale l'accoglienza del pubblico. Secondo Pablo Isla, “[proporre questi prodotti] sullo store online sarà un vantaggio per creare sinergie operative e funzionali”. Nel quadro di questa strategia di integrazione omnicanale, che figura tra le sue priorità al 2020, il gruppo iberico ricorda che “l'obiettivo è ottimizzare i costi operativi e gestionali del marchio, raggruppando la piattaforma di vendita online e i negozi”.
 
Nel 2018, l’utile netto di Inditex è aumentato del 2%, per raggiungere i 3,444 miliardi di euro, e le vendite del gruppo hanno battuto il precedente record, arrivando a 26,145 miliardi di euro, pari al 3% in più dell’anno precedente. Invece, Zara e Zara Home hanno registrato un volume d’affari di 18,021 miliardi di euro, contro i 17,449 miliardi di euro dello scorso anno. Nell’esercizio 2017, le vendite di Zara avevano raggiunto 16,620 miliardi di euro e quelle di Zara Home 830 milioni di euro. Pablo Isla, che non ha rivelato il dettaglio delle vendite delle due catene, assicura che queste cifre sono coerenti con la progressione delle due insegne. “In linea con l'evoluzione generale della società, si tratta di un passo logico nella vita della catena”, conclude.

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