Inditex: crescita contenuta in Europa

Quali sono i limiti del potenziale di crescita di un gigante come Inditex? A seguito di un aumento delle vendite di solo il 3% nell'ultimo anno finanziario, nonostante un record storico di 26,145 miliardi di euro, viene spontaneo chiedersi quale sarà la continuità nel tempo del suo modello di business. In Spagna, il fatturato della società con sede in Galizia è cresciuto del 3%, per raggiungere i 4,557 miliardi di euro. E allora, certo, Inditex vende sempre di più, ma il gruppo inanella il quarto anno consecutivo di rallentamento della propria crescita nel suo Paese d’origine.

Pablo Isla durante una conferenza stampa alla sede del gruppo - Inditex

“Abbiamo ancora del potenziale di crescita”, assicurava il presidente del gruppo, Pablo Isla, durante la presentazione dei risultati annui di Inditex alla sede del gruppo, ad Arteixo (La Coruña). “La società non è mai stata così dinamica dal punto di vista commerciale”. Ma l’impero fondato da Amancio Ortega ha chiuso l’esercizio 2018 con la crescita più debole della sua storia: un timido +3%. I margini lordi, tuttavia, rimangono a 14,816 miliardi di euro, pari al 56,7% delle vendite totali, per un aumento di quattro decimi. Con un +4% di aumento, le vendite su base comparabile sono incoraggianti sia online che nei negozi fisici, su tutti i mercati e in tutti i canali.
 
Gli ultimi dati pubblicati dalla CNMV (Commissione Nazionale del Mercato dei Valori Mobiliari) spagnola confermano il rallentamento della crescita di Inditex sul proprio mercato interno, come tutti gli anni dal 2015. Nel 2018, l’azienda ha registrato una crescita del 3% in Spagna, a 4,557 miliardi di euro. Nel 2017, la società mostrava un incremento del 4% e le vendite erano salite del 6,2% nel 2016. Ma è nel 2015 che il dato era stato straordinario, con una crescita dell’8% e vendite che per la prima volta avevano superato i 4 miliardi di euro. Come sottolineato da Pablo Isla nella conferenza stampa, le vendite dell’azienda iberica sul proprio mercato domestico sono già aumentate di oltre 1 miliardo di euro dal 2014.
 
A livello internazionale, Inditex è riuscito ad assicurare una crescita del 3,1%, a 21,588 miliardi di euro, di cui 9,948 miliardi di euro provenienti dall’Unione Europea. Gli 11,640 miliardi di euro restanti provengono dal resto del mondo. L’Europa rappresenta ancora la maggior parte del fatturato del gruppo, con il 45,1%, seguita dall’Asia (23,2%), dalla Spagna (16,2%) e dall’America (15,5%).

L'evoluzione delle vendite del gruppo dal 2013 - Inditex

Gli analisti sono pessimisti nonostante la crescita del fatturato
 
“Il 2018 è stato un anno cruciale a tutti i livelli nel processo di trasformazione aziendale”, assicurava il presidente. "Grazie a tutti questi sforzi, siamo stati in grado di registrare allo stesso tempo dei buoni rendiconti economici”, aggiungeva. Ma le conseguenze degli effetti valutari non hanno risparmiato la società iberica, che ha perso il 4,5% in Borsa il giorno della presentazione. E anche se ha recuperato in meno di una settimana con una capitalizzazione a 82,871 miliardi di euro, gli analisti restano cauti sulla prospettiva del suo modello di business. Inditex rimane comunque l’azienda spagnola con la quotazione più alta in Borsa.
 
Questo pessimismo è condiviso da tutte le società di revisione, in un contesto in cui gli investitori sono alla ricerca prima di tutto di dividendi e crescita. L'agenzia americana Morgan Stanley è quella che ha dipinto il quadro a tinte più fosche, sostenendo che Inditex non debba più essere considerata un'azienda ad elevato potenziale di crescita. Invece, il Crédit Suisse ha informato di un rischio di riduzione dei margini, mentre Berenberg crede che le prospettive di Inditex andranno a peggiorare. Il gruppo galiziano ha contrattaccato con una nuova politica di dividendi, dimostrando così “la solidità dei risultati e il conseguente flusso di cassa che ne risulta”. Il payout ordinario è quindi passato dal 50 al 60% degli utili, con un dividendo straordinario di un euro per azione da distribuire negli esercizi 2018, 2019 e 2020, il che rappresenta un aumento del dividendo del 17%.

Un negozio outlet di Tempe - Tempe Grupo Inditex

Intanto, Tempe, la filiale di Inditex responsabile della creazione, della commercializzazione e della distribuzione delle scarpe e degli accessori di 7 delle catene del gruppo (Zara, Pull and Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Osyho, Uterqüe), tranne ovviamente Zara Home, ha battuto anch’essa un nuovo record di vendite, oltrepassando gli 1,317 miliardi di euro di giro d’affari nel 2018.
 
La divisione che si occupa di produrre le calzature di Inditex, che ha sede a Elche (Alicante) ha quindi visto salire il fatturato del 5,6% sul 2017, anno chiuso a 1,246 miliardi di euro di vendite. L’azienda, di cui Inditex condivide la proprietà con il fondatore e dirigente Vicente Garcia Torres, ha registrato un utile netto in aumento del 39%, a 113 milioni di euro, nel 2018. Nel 2017, esso era stato di 81 milioni di euro.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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