Inchiesta fiscale per Gucci, Pinault: “Non conosciamo ammontare, collaboriamo”

Il gruppo del lusso Kering continua a collaborare con le autorità italiane in merito all’indagine per presunta elusione fiscale che riguarda la controllata Gucci. Lo ha detto il presidente François-Henri Pinault nel corso dell’assemblea dei soci aggiungendo che alla società non è stato notificato a quanto ammonti la somma oggetto di indagine. 

François-Henri Pinault - Carole Bellaiche

“La governance che abbiamo realizzato punta a renderci completamente aderenti alle regole fiscali in ogni Paese in cui operiamo”, ha detto Pinault. 

A una domanda su quanto possa essere soggetto all’inchiesta, Pinault ha risposto che né Gucci né Kering hanno ricevuto informazioni dalle autorità su quanta parte dei ricavi sia all’esame per possibili irregolarità. 

“Sono molto fiducioso sulla correttezza delle nostre attività”, ha detto. 
Pinault ha poi ribadito che Kering è in linea con le norme fiscali in Svizzera, rispondendo in merito a indiscrezioni stampa che ipotizzano uno schema, che passerebbe dalla Svizzera, usato dal gruppo per evadere le tasse. 

La procura di Milano sta conducendo un’inchiesta su Gucci con l’ipotesi di reato di elusione fiscale. I magistrati stanno verificando se e quanta parte dei ricavi di Gucci nei bilanci degli ultimi cinque anni dovessero essere tassati in Italia anziché all’estero, in particolare in Svizzera e Lussemburgo.

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