In Italia cresce il franchising, trainanti food e abbigliamento

Un mercato da 23 milioni di euro di fatturato a cui nel 2015 si sono rivolti oltre 520mila italiani in cerca di un'occasione per aprire una attività commerciale. Il franchising in Italia è un settore in pieno fermento, nonostante la crisi dei consumi, come conferma Antonio Fossati, direttore di Rds company che insieme a Fiera Milano organizza il Salone del Franchising, in scena nel capoluogo lombardo fino a sabato 5 novembre.


"E' un momento molto buono, i dati ci dicono che il settore è cresciuto l'anno scorso dello 0,6% e quest'anno nel primo semestre dello 0,5%; è un settore che occupa 200mila addetti e ha 54mila punti vendita, l'1,2% del pil italiano". Fra gli stand di questa 31esima edizione allestita in Fieramilanocity, aspiranti imprenditori vanno a caccia di idee. Fra loro tanti giovani e donne, due categorie, come confermano i dati del Centro Studi del Salone, molto interessate a questo tipo di business. Le donne in particolare sono in aumento del 5,5%, gli under 35 del 10% rispetto al 2015. "Giovani e donne stanno cercando nuove idee per mettersi in proprio, è un po' finita un'epoca, l'epoca del lavoro dipendente, vuoi perché è difficile trovarlo, vuoi perché abbiamo voglia di crearci il nostro spazio".

Il settore trainante è quello del il cibo, seguito dell'abbigliamento, che è tornato a crescere con consistenza, dagli articoli per la persona. Non è solo un affare per grandi brand, il franchising sta riscoprendo anche i vecchi mestieri artigianali, mentre alle realtà consolidate si affiancano le tendenze emergenti. "Moltissime proposte di nicchia, ha ripreso il fashion, gli accessori ma molto segmentato, bambino, etnico, premaman, donna e il food etnico, vegano, pub; si è un po' passati da un mercato di massa a una massa di tanti mercati in cui ognuno può e deve cercare il proprio spazio".

Fra le regioni in cui il franchising è più diffuso c'è la Lombardia seguita da Lazio, Piemonte e Campania. Ma il mercato italiano ha attirato anche l'attenzione della Cina, dove il franchising è un fenomeno molto sviluppato. Attenzione che si è tradotta in un progetto (Tuscany Village) per inserire marchi in franchising italiani in 50 centri commerciali in Cina.

Fonte: APCOM

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