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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
16 set 2022
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6 minuti
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Impetuosa, cool, modaiola, d’alto livello: la NYFW per la PE 2023 si è conclusa

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
16 set 2022

Un ospite al party d'inizio della New York Fashion Week alla Gracie Mansion, presentato da Anna Wintour e dal Council of Fashion Designers of America, ha osservato che “deve esserci la settimana della moda, perché le mie corse con Uber sono raddoppiate”.

Tom Ford - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - New York - © PixelFormula


Il commento disinvolto sottolinea l'importanza della settimana per l'economia di New York. Naturalmente, il suo credito culturale è cementato dall'evento semestrale del settore. La Primavera-Estate 2023 non ha fatto eccezione ed è stata contrassegnata da un pieno ritorno a presentazioni dal vivo, e da diversità, endorsement politici, una celebrazione dei monumenti della città, il caldo patito per il clima tropicale, mille feste e, come ultimo elemento di spicco - ma certamente non il meno importante - la promessa di capi entusiasmanti che saranno presto reperibili sul mercato al dettaglio.

Alla festa iniziale, il sindaco Eric Adams ha ricordato i 600 milioni di dollari che la settimana della moda fa movimentare, promettendo di organizzare il party di inizio manifestazione ogni anno. La governatrice Hochul, presente allo show di Coach, ha promesso 10 milioni di dollari per un nuovo Fashion Innovation Center, assicurando che s’impegnerà per creare dei posti di lavoro nel settore.

La settimana è stata anche un barometro per dimostrare quante cose buone l'industria stia mettendo in pratica per la diversità. Anna Wintour ha detto a FashionNetwork.com alla festa di Gracie Mansion che, sebbene sia necessario fare sempre di più, la composizione della stanza in cui si svolgeva il party era molto più rappresentativa rispetto al passato. Il designer Victor Glemaud ha sottolineato la necessità di un maggiore supporto per i designer di colore a tutti i livelli: vendita al dettaglio, wholesale, finanza e marketing.

“Non può essere una cosa solo stagionale”, ha sottolineato.

​Gli europei sono venuti a New York sfilando in passerella od organizzando presentazioni off the runway, con la stampa e i buyer che sono tornati in massa per la prima volta dallo scoppio della pandemia. Nel suo primo grande show a New York, Marni ha allestito la propria passerella come un'affascinante gita sul lungomare di Dumbo. Ma il vero buzz si è avuto la sera precedente con Fendi.
 
Il marchio italiano di articoli di lusso aveva preannunciato una sfilata a New York a fine estate, e le voci riguardanti un coinvolgimento di Marc Jacobs si sono rivelate vere. Lo stilista si è affiancato a Kim Jones - le collaborazioni con designer stanno diventando una costante per lui - per celebrare il 25° anniversario della borsa “Baguette” in uno show che ne ha fuso le varie estetiche per promuoverne la riedizione. Nella sfilata, molte top model degli anni '90, tra cui Linda Evangelista, che appariva avvolta in un'enorme abito blu elettrico alla maniera del compianto André Leon Talley. Lo star power presente al défilé includeva anche Kate Moss, Christy Turlington, Amber Valletta e Sarah Jessica Parker. (Altrove, durante la settimana, Lil' Nas X e Madonna avrebbero suscitato scalpore rispettivamente da Coach e Tom Ford. Mentre il non presentarsi di Cara Delevingne al lancio dei suoi vestiti ha causato scalpore e indiscrezioni di altro tipo).

Coach - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - New York - © PixelFormula


Pur se gli stilisti locali hanno in gran parte evitato i formati digitali diventati popolari durante la pandemia, alcuni hanno approfondito il metaverso. Tommy Hilfiger ha trasmesso in streaming uno show digitale su Roblox contemporaneamente al suo show dal vivo. Forse sarebbe stato il caso di approfittare della visione dell’evento digitale, considerando che il set ispirato alla Factory di Andy Warhol era all'aperto, e domenica sera sul lungomare di Greenpoint, a Brooklyn, ha piovuto fortissimo. Rebecca Minkoff ha unito quei due mondi con varie stampe NFT applicate sui capi bianchi IRL che ha fatto sfilare.

Anche i musei hanno contribuito a questa settimana della moda. Il Cooper Hewitt, la Frick Collection e il Brooklyn Museum hanno ospitato rispettivamente LoveShackFancy, Area e Ulla Johnson. LaQuan Smith ha sfilato all'Intrepid Museum, mentre Peter Do si è recato al porto di New York in uno spazio per uffici grezzo al 59° piano del 28 di Liberty Street, in pieno centro. Willy Chavarria ha scelto la Marble Collegiate Church, nota per le sue accoglienti politiche LGBTQI+. Batsheva ha usato come location per la sua collezione il Ben’s Kosher Deli nel Garment Center, e Flipper's ha ospitato almeno tre sfilate o eventi di moda, mentre un quarto show presentava pattinatori a rotelle all'ultima moda. Lo spettacolare evento sul tetto organizzato da Givenchy ha letteralmente portato all’accensione di un emblema “4G” su una rotonda in cima all'edificio, per la festa che ha celebrato l'apertura del negozio di Soho del marchio francese.

“È un punto di forza di New York l’essere adatta ad ospitare sfilate ed eventi, il non avere location tutte uguali, fatte con lo stampino”, ha affermato Steven Kolb, pur riconoscendo il vantaggio di spazi per gli show già pronti e plug-and-play come gli Spring Studios per i giovani marchi. Tuttavia, con le loro stanze generiche, gli Spring Studios, pesantemente commercializzati, si sono rivelati meno desiderabili, in quanto i designer cercavano luoghi unici (Se escludiamo i tanti fan accalcatisi contro i cancelli, fatto che ha lasciato molti con l'amaro in bocca per la scelta di quella struttura).

​Gli eventi rivolti ai consumatori sono stati molti, come “Vogue World”, che ha debuttato con la sua divertente, rumorosa ed elaborata produzione in passerella per la stagione autunnale, trasmessa in diretta su Instagram. Presumibilmente, il franchise si sposterà stagionalmente in altre città. Anche Cos ha organizzato il suo primo défilé alla NYFW: un evento see now buy now in cima al civico 601 West della 26th Street con nessun consumatore in vista, ma un sacco di modelli vestiti con strati di lana e mohair dalla testa ai piedi in una giornata caldissima. Proprio quelle condizioni di lavoro-tipo per una modella di cui ha parlato Sarah Ziff di Model Alliance alla manifestazione che ha organizzato per aiutare a far approvare la legislazione sul Fashion Worker's Act. Le temperature tropicali di settembre hanno colto alla sprovvista molti non newyorkesi che si erano recati in città per vedere gli show.

Fortunatamente, le temperature torride e l'entusiasmo manifestato hanno anche saputo ispirare molti fantastici vestiti per la stagione calda, che arriveranno sugli scaffali dei negozi in primavera. Jodi Kahn, vicepresidentessa della moda di lusso di Neiman Marcus, ha dichiarato: “L'energia che si percepiva durante la NYFW era elettrica”. “Lo show di Khaite è stato sicuramente straordinario”, ha proseguito, “una collezione spigolosa ma sofisticata. Siamo stati particolarmente ispirati dall'energica ambientazione musicale scelta da Gabriela Hearst. È stato uno sfondo gioioso per i suoi straordinari e audaci capi dorati”.

Il retailer è stato particolarmente entusiasta dei gialli, dei viola metallizzati e dei dettagli artigianali. “Continuiamo a portare designer nuovi ed emergenti da Neiman Marcus e siamo stati entusiasti di vedere la prima sfilata di Interior e l'ultima collezione di Peter Do”, ha aggiunto.

Fendi - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - New York - © PixelFormula


Roopal Patel, SVP Fashion Director di Saks, ha percepito un'atmosfera simile. “L'energia a New York in questa stagione è stata elettrizzante, dando il via al mese della moda con pieno vigore”, ha dichiarato, indicando le collezioni mostrate da Khaite, Carolina Herrera, LaQuan Smith, Jason Wu, Proenza Schouler, Brandon Maxwell, Ulla Johnson, Gabriela Hearst e Tory Burch come le più significative.

“Il cliente di Saks sarà deliziato dalle tendenze che abbiamo visto per la PE 2023, come tessuti trasparenti, lucentezza e brillantezza, bustini per vestirsi dal giorno alla sera, capi dorati e argentati in stile era spaziale e colori pop vivaci e audaci nei toni del rosa fluo, dell'arancione, del verde e del viola”, ha aggiunto.
 
I newyorkesi, noti per prediligere il nero, dovranno aggiungere un po' di colore al loro guardaroba della prossima primavera.

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