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Pubblicato il
15 nov 2012
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Immobili commerciali in Europa: le location premium resistono bene

Pubblicato il
15 nov 2012

L’attività economica degli immobili commerciali in Europa Occidentale non otterrà miglioramenti nel 2013, secondo BNP Paribas Real Estate. In uno studio svelato in occasione del Mapic, sembra che siano le location di alta gamma ad essere le più ricercate in questo periodo di incertezza.

Liverpool One - Foto: Pixelformula


In Francia, sono le città di provincia, come Lione, Nizza, Tolosa e Bordeaux, ad aver registrato l'aumento maggiore di contratti di locazione, con una percentuale di crescita a due cifre nel secondo trimestre. La Francia è anche il solo grande Paese ad aver registrato un incremento degli investimenti in esercizi commerciali nel corso degli ultimi 4 trimestri, con un +17%. "Il calo del numero di transazioni di centri commerciali – dovuto alla disponibilità ridotta di tali prodotti – è stata compensata da una notevole domanda per negozi di lusso su grandi viali", indica BNP Paribas Real Estate. Tuttavia, la Francia dispone del più basso tasso di rendimento "premium" in centri commerciali (4%) e grandi magazzini (4,90%). Anche il tasso dei magazzini commerciali prosegue il proprio calo, attestandosi al 5,80% nel 3° trimestre.

Nel Regno Unito, sebbene Londra rimanga la città europea più attraente per i brand, la percentuale di spazi vacanti è aumentata dal 2011 nelle città di provincia, mentre gli affitti in queste località ristagnano. I rendimenti premium delle vie principali per lo shopping sono invece aumentati del 5%, mentre quelli dei centri commerciali sono progrediti del 6%. Il Paese resta il primo mercato europeo per gli investimenti in negozi, con 7,8 miliardi di euro. E questo nonostante un primo semestre storicamente basso e un terzo trimestre in crollo del 50%.

La sua crescita, superiore a quella dei suoi confinanti, ha permesso alla Germania di essere quest'anno particolarmente al centro delle attenzioni dei commercianti, e soprattutto dei marchi stranieri di abbigliamento. Il che ha comportato un incremento medio del 5% per le locazioni premium delle più importanti vie dello shopping delle principali città. "È prevista una crescita degli affitti, tenuto conto dello squilibrio tra la notevole domanda e l'offerta molto limitata di negozi di lusso", precisa BNP Paribas Real Estate. Se consideriamo i progetti, l'aumento del 50% del numero di cantieri constatato nel 2011 dovrebbe proseguire nel 2012 e nel 2013. Per ora, la resa commerciale premium dei negozi ristagna a livelli bassi da 4 mesi.

In Spagna, non sorprende che solo gli affitti delle vie principali dello shopping di alta gamma a Madrid e Barcellona non hanno subito gli effetti dell'austerity. Austerità che provoca oggi un'assenza di grandi progetti commerciali, e che dovrebbe rafforzare l'incidenza delle già elevate percentuali di superfici sfitte. "Causa mancanza di transazioni nel segmento premium, il rendimento dei negozi è rimasto stabile al 5,50% nel 3° trimestre 2012, subendo tuttavia una forte spinta al rialzo", precisa lo studio. "Di fatto, i proprietari non sono pronti a vendere dei beni in cambio dei rendimenti attualmente chiesti dagli investitori".

In Italia, dove la densità dei centri commerciali rimane scarsa, stanno nascendo numerosi progetti, principalmente al Nord e al Centro. "I negozi in Italia rimangono le classi di attività più popolari", secondo BNP Paribas Real Estate. "Come in Spagna, la debole attività economica e l'accresciuto rischio hanno portato a un forte calo degli investimenti in imprese commerciali". I rendimenti premium delle più importanti vie dello shopping hanno invece cominciato ad aumentare leggermente nel terzo trimestre.

Matthieu Guinebault (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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