Il Pitti Uomo si diversifica nel design e negli accessori per animali
Strani conigli rosa e neri appaiono all'improvviso dopo aver girato l’angolo di un corridoio... Ma non è un'allucinazione. Si tratta di giocosi oggetti di design proposti dall'azienda italiana Slide. Siamo infatti a Pitti Uomo, ma in uno spazio tutto nuovo della fiera fiorentina di menswear. Battezzato “The Sign” (gioco di parole con De-sign), questo spazio è dedicato a complementi d'arredo e oggetti insoliti di ogni tipo, come nel caso dei bizzarri altari religiosi in miniatura.

Dopo aver messo in risalto occhiali, profumi e altri accessori, il salone fiorentino amplia il suo universo lifestyle testando nuovi format in questa 103esima edizione. Come The Sign, dunque, che occupa 400 mq all'interno della Sala delle Nazioni ospitando la sezione Superstyling dedicata ai brand di abbigliamento più creativi.
L’ambiente è stato concepito e organizzato da Ghost Studio. “Per la prima volta al Pitti viene lanciato un progetto di design per avvicinare al mondo fashion diverse aziende i cui prodotti si sposano molto bene con il mondo della moda”, spiegano da Ghost Studio.
Esemplare rappresentante di questo approccio è il marchio di arredi modulabili per negozi e showroom Situèr Milano, spin-off del gruppo pisano Castellani, con il suo particolare processo brevettato di piegatura del metallo che ha consentito soprattutto di ridurre di circa il 20% le emissioni di CO2 e l’utilizzo di energia nel processo di lavorazione, nonché il materiale di scarto.

‘Scoperti’ anche dal mondo dell’hotellerie, i ragazzi di Situèr Milano (gestito dai giovani Federica Paoli e Biagio Castellani) hanno presentato a Pitti Uomo 103 i loro pezzi iconici con una nuova interpretazione colore, ma anche un tavolo inedito, completamente realizzato in acciaio e con la classica cifra stilistica del brand: la curvatura brevettata.
Da segnalare anche il progetto del brand True Design di Sant’Elena (PD), vicino a Monselice, fondato 12 anni fa dalla seconda generazione di un’azienda che realizza teatri, restauri di teatri storici o progetti moderni come auditorium. Dopo un primo sviluppo nei mobili per uffici, negli ultimi 4 anni True Design ha raggiunto fasce di mercato più alte, cominciando a collaborare con studi di architettura, incrementando il team commerciale e aprendosi all’estero. Reduce dall’inaugurazione di una sede a Dubai, con ufficio e showroom, True Design ha registrato “buoni contatti al Pitti Uomo, più di quanto pensassimo. Molti proprietari di negozi e boutique si sono interessati ai nostri prodotti (sedute, tavoli, tavolini, librerie, espositori… anche per esterni)”, racconta Solange Pandolfini, Export Area Manager dell’azienda veneta.
Ma nell’area The Sign sono anche confluite etichette come Insulti Luminosi, con i suoi slogan in neon colorati, o quella di mobili Sekkei Design, fino alle porcellane ironiche di Holypop o ai vasi d'ispirazione antica della giovane startup Iammi, con sede a Nizza.

“Qui abbiamo incontrato principalmente buyer di concept store”, spiega Stéphanie Blanchard, che ha fondato Iammi nel 2020 con il designer Nicolau dos Santos. “Il pubblico è abbastanza eterogeneo. Ci sono dettaglianti, buyer di grandi magazzini e altri profili. Lo spazio è stato pensato per far incontrare moda e design, ma a livello commerciale non è qui che si fa il business”, osserva un altro espositore.
Le logiche di vendita, commercializzazione e marketing di questi due mondi sono diverse, ma l’iniziativa intercetta in modo chiaro il trend che negli ultimi anni ha visto le firme del lusso investire nel mondo del design, e viceversa. L'obiettivo è dunque mettere in luce la creatività a 360 gradi di questi brand, affinché completino o diversifichino la loro offerta, e permettere alle piccole imprese di entrare in contatto con i grandi player della distribuzione.
Pittipets è l'altra grande novità della manifestazione. Si tratta di uno spazio indipendente, al padiglione Polveriera, interamente dedicato agli accessori per animali da compagnia. Presenti circa 15 marchi, che hanno attirato fin dalle prime ore di fiera l’attenzione di molti curiosi. Anche in questo caso ci sono molte sinergie, come testimonia Baurdelle, specialista in accessori in pelle, che ha sviluppato una gamma di piccola pelletteria coordinata per gli animali e i loro padroni.

Un altro esempio è Poldo Dog Couture, una linea per animali che produce anche collezioni dedicate per marchi come Moncler, Dsquared2, Alanui e BMW. “Abbiamo visto molti buyer giapponesi, americani e italiani. Abbiamo anche ricevuto diverse proposte dagli espositori di Pitti Uomo per realizzare delle collaborazioni. Sicuramente questo spazio si è rivelato una grande opportunità per noi”, spiegano allo stand.
Per gli organizzatori della manifestazione fiorentina, questi nuovi progetti consentono di rinnovarsi e allargare l'orizzonte operativo, sia dei buyer che degli espositori. È anche un buon modo per aumentare la partecipazione al salone in un momento in cui l'evento non ha ancora recuperato il livello di presenze (di visitatori e di brand espositori) del pre-Covid.
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