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Ansa
Pubblicato il
28 lug 2014
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Il Museo Galliera di Parigi ripercorre la moda anni '50 in Francia

Di
Ansa
Pubblicato il
28 lug 2014

Dal 'new look' Dior al tailleur Chanel: il Museo Galliera di Parigi ripercorre fino al 2 novembre i momenti clou della moda negli anni '50 in Francia, un decennio di fasti e lusso, il periodo d'oro della Haute Couture che lanciò le basi del prêt-à-porter.

Foto: Ansa


"Questi anni sono decisivi per l'alta moda francese, che rinasce dopo la batosta della crisi economica del 1929 e le ristrettezze della guerra - spiega il direttore del museo, Olivier Saillard, che ha curato la mostra - Nel 1947 Christian Dior lancia la sua prima collezione: donne chic e femminili, con abiti ampi e colorati, vita stretta e generosi decolleté. Carmel Snow, caporedattrice di "Harper's Bazaar", battezzò questa linea 'New Look': il successo fu immediato, divenne l'emblema di questo decennio".

Attraverso un centinaio di modelli e accessori, la mostra ha l'obiettivo di ripercorrere lo stile dal 1947 al 1957: "E' un periodo in cui gli stilisti hanno una visone cinematografica del corpo della donna con abiti che si estendono in lunghezza - osserva il curatore - Corrispondono all'ideale hollywoodiano dell'epoca, alle grandi attrici come Rita Hayworth".

Il percorso dell'esposizione, che presenta vestiti da giorno e da sera passando per le tenute estive, da spiaggia e da campagna, e gli abiti da cocktail, comincia con la celebre 'robe bonbon' di Dior, per l'autunno-inverno 1947-'48, un abito per il pomeriggio in lana con gonna a corolla e cintura in vita.

"Le francesi - racconta Saillard - sono felici di ritrovare la loro femminilità, voltando così simbolicamente le spalle a un periodo di privazioni e umiliazione nazionale". C'è quindi la linea Balenciaga, prosegue il curatore, "fatta di eleganza francese e ardore spagnolo", con spezzati dallo stile rivoluzionario e abiti da sera fastosi per disegnare "una nuova silhouette".

Coco Chanel crea la rottura con il tailleur gonna (lungo fino al ginocchio), morbido e pratico, dalle linee più dritte e maschili, per un'immagine più moderna della donna, libera da corsetti e abiti ingombranti.

In mostra anche pezzi di Pierre Balmain, Givenchy, Carven, fino ai modelli futuristi di Pierre Cardin, l'eleganza discreta di Jacques Heim, e i vestiti da ballo di Jacques Fath. "La potenza della moda francese ripone sia nel prestigio di questi nomi sinonimo di lusso, d'eleganza e innovazione, sia sulla capacità della professione di riconvertirsi nel pret-à-porter - conclude Saillard - Gli anni '50 segnano poi la fine del regno dell'alta moda e l'avvento inevitabile del prêt-à-porter".

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