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Pubblicato il
8 set 2009
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Il lato invisibile della moda svelato a Milano

Pubblicato il
8 set 2009

Milano, 29 agosto 2009 - Milano e la moda, il binomio, si sa, è vincente. Non stupisce allora che il designer francese Pascal Gautrand, da anni impegnato nella produzione in serie di pezzi unici e primo borsista per la Moda presso Villa Medici – Accademia di Francia a Roma, abbia scelto la location italiana per presentare la sua mostra "Il lato invisibile della moda" che si terrà al Centre culturel français di Milano, nella sede del Palazzo delle Stelline, dal 10 settembre al 30 ottobre 2009.



Il vernissage dell'esposizione, che avrà luogo il giorno 10 settembre, dalle 19 alle 23, permetterà di perlustrare in anteprima gli aspetti più nascosti dell'universo del fashion e di analizzare l’alternarsi costante di unico e molteplice che lo caratterizza. Protagonisti e fruitori di questo mondo tanto sfaccettato sono naturalmente gli stilisti e i consumatori: gli uni, con il proprio bagaglio di esperienze e di passioni, danno vita a capi unici, che il processo produttivo moltiplica e replica innumerevoli volte ma che il consumatore, da parte sua, contribuisce poi a rendere nuovamente peculiari, attraverso la sua scelta e il modo tutto personale in cui deciderà di indossarli.

La mostra, che si articola in tre parti principali, vuole essere una riflessione sui valori culturali, sociali e simbolici della moda contemporanea, su quel legame invisibile ed impalpabile che si crea fra l’identità di un prodotto, sia esso di massa o sartoriale, e l’identità di chi lo vive.



L’installazione "When in Rome, do as Romans do" è formata da una serie di 30 camicie realizzate sulla base di un prodotto di larga distribuzione, a marchio Zara, rivisitate da alcune sartorie romane, specializzate nella produzione su misura. Il risultato è una serie di articoli artigianali, a prima vista molto simili tra loro ma che sono, in realtà, capi con singolarità distintive, risultato delle abilità e delle culture sartoriali di ogni camiceria. Vengono messe dunque a confronto la cultura artigianale con quella industriale, la cultura del prêt-à-porter con quella del "su misura", il concetto di originale con quello di copia.

La sezione "Fashion For Dummies", che espone una catena di produzione di manichini in tessuto a grandezza naturale, vuole far riflettere sui limiti della standardizzazione. Realizzata sotto forma di workshop in collaborazione con studenti di istituti tecnici di moda (il Lycée Paul Poiret di Parigi e l’Istituto A. Bernocchi di Legnano), l’installazione dei "dummies" mette l'accento sulla produzione in serie di pezzi unici e sulla valorizzazione del processo industriale, conferendo un lato creativo al processo di fabbricazione: l’assemblaggio casuale ed imprevedibile rende in un certo senso i manichini degli "unicum".



La terza e ultima sezione della mostra "Ad Personam" è quella che tocca più intimamente ognuno di noi: si compone di una serie di video-testimonianze centrate sul rapporto intimo che ciascuno sviluppa con certi capi di abbigliamento, che possono quasi diventare "oggetti sacri" da cui non potremmo mai separarci. A trasformarli in pièces "uniques" non é certo il loro valore reale, ma quell’ "essentiel" invisibile legato al nostro vissuto personale, al ricordo e all’emozione che sanno suscitare in noi, rievocando un particolare momento in cui li abbiamo indossati.

Pascal Gautrand, classe 1974, dopo una prima formazione come stilista di moda, ha completato il proprio corso di concettualizzazione e creazione di tessuti all’ESSAT di Roubaix e all’Institut Français de la Mode a Parigi, dove ha ottenuto la specializzazione in management dei tessuti e della moda.

I lavori su commissione, le collaborazioni e i progetti personali, lo hanno portato ad usare mezzi d’espressione diversi: disegno di moda con la linea di magliette per la marca belga Own e con la realizzazione di costumi in collaborazione con la sceneggiatrice Véronique Caye, ma anche lavori grafici e d’illustrazione come per Christian Dior Parfums o la casa editrice IFM/Regard. A maggio 2009, con la collezione di camicie made in roma, è entrato a far parte della rosa dei finalisti del concorso Who Is On Next?/Uomo, organizzato da Pitti Immagine, Alta Roma e L’Uomo Vogue.

Di Elena Passeri

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