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Pubblicato il
23 mar 2022
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Il Lanvin Group prepara la quotazione alla Borsa di New York e vuole diventare un leader del lusso

Pubblicato il
23 mar 2022

Ribattezzatosi Lanvin Group nell'ottobre 2021, l'ex gruppo Fosun dà un’accelerata al proprio sviluppo, puntando soprattutto a triplicare il suo attuale giro d'affari nel 2025. Il gruppo, proprietario dei marchi Lanvin, Sergio Rossi, Wolford, St John Knits e Caruso, ha annunciato, nella notte del 23 marzo, l'intenzione di quotarsi alla Borsa di New York, con la sigla LANV. Per portare a termine questa operazione, il management del gruppo, guidato dalla Chairwoman e CEO Joann Cheng, non sta lavorando da solo, ma sta collaborando col gruppo cinese di capital investment Primavera Capital, presente nel capitale sociale di player come Alibaba o Onebyte in Cina e che può vantare oltre 17 miliardi di dollari di asset in gestione. Il colosso cinese ha creato la SPAC (Special Purpose Acquisition Company, ndr.) Primavera Capital Acquisition Corporation (PCAC), per creare un'alleanza con il Lanvin Group in grado di attrarre Borsa e investitori. Non è stata ancora indicata una data precisa per l’offerta pubblica iniziale d’acquisto (IPO), ma al termine dell'operazione gli azionisti della SPAC deterrebbero il 28% delle azioni del gruppo, mentre l’attuale base di azionisti ne conserverebbe il 65%. La transazione valuta Lanvin Group a un valore aziendale pro forma di 1,5 miliardi di dollari, con un valore patrimoniale pro forma combinato di 1,9 miliardi di dollari.

La timeline delle successive acquisizioni che hanno portato alla nascita e crescita del gruppo - Lanvin Group


“L'annuncio di oggi segna un altro passo nel percorso di crescita del Gruppo Lanvin. Siamo lieti di collaborare con Primavera per il nostro prossimo capitolo di crescita in Europa, Nord America e Asia”, ha spiegato in un comunicato il CEO del gruppo con sede a Hong Kong. “Negli ultimi anni, non abbiamo solamente investito in prestigiosi marchi storici, ma abbiamo anche creato un'alleanza strategica di aziende leader del settore come partner e co-investitori del Lanvin Group. Ognuno di questi partner è qualificato in modo univoco per aiutare a stimolare la crescita, migliorare le prestazioni dei nostri marchi e sbloccare il pieno potenziale dei nuovi mercati. Abbiamo in programma di accelerare la crescita del nostro portafoglio attraverso uno sviluppo organico e acquisizioni mirate, costruendo un portfolio globale di marchi iconici della moda di lusso che attraggono un'ampia base di clienti. Lanvin Group consentirà a questi marchi di prosperare non solo nel loro Paese d’origine, ma anche in Asia e Nord America, i più grandi mercati del lusso al mondo”.
 
Nel suo progetto presentato ai potenziali investitori, il gruppo mette in evidenza il proprio ecosistema, che si compone di Primavera per la componente di competenza nell'e-commerce e nei mercati di consumo in Cina, BaoZun nell'e-commerce, K11 nella distribuzione, Stella international nelle calzature di fascia alta, Activation per la comunicazione e il marketing in Cina, Itochu per la distribuzione in Giappone, Fosun per le competenze intersettoriali e Neo-concept, specializzato nella produzione e distribuzione di articoli di moda.

Un look Lanvin per l'Autunno-Inverno 2022/23 - Lanvin Group


“Abbiamo cercato di sostenere un leader emergente nel settore consumer con un appeal globale duraturo e prospettive di crescita significative in Asia”, ha affermato Max Chen, Presidente, CEO e direttore finanziario di PCAC e partner di Primavera. “Lanvin è un'azienda unica al mondo, dotata di un ricco heritage, un management team intraprendente e una strategia differenziata volta a costruire un gigante del lusso per una nuova generazione di consumatori, beneficiando in particolare dell'aumento dei consumi di beni di lusso in Asia. Lanvin Group e Primavera condividono la stessa visione di consolidare e rivitalizzare marchi di lusso di livello mondiale. Non vediamo l'ora di lavorare insieme per sviluppare la piattaforma globale di Lanvin Group e guidare la crescita del suo portafoglio di marchi”.

Il gruppo vanta oggi una presenza in circa 300 negozi monomarca e 1.200 punti vendita multimarca di oltre 80 nazioni, con oltre 3.600 dipendenti e un fatturato di 333 milioni di euro, 66 milioni dei quali ottenuti da Lanvin e 57 milioni da Sergio Rossi. Attualmente il gruppo ottiene i propri ricavi al 40% dell’area EMEA, per il 33% dal Nord America, per il 14% appunto dall’area Greater China, con il 6% generato sugli altri mercati. Ma da adesso, il Lanvin Group annuncia di puntare a una crescita media annua del 31%, trainata dall'apertura di 200 negozi (100 dei quali in Cina, dove la crescita annua media al 2025 è stimata essere del 56%) e da un incremento annuo del 40% delle vendite online in questo quadriennio, ma anche dallo stimato +27% annuo dei ricavi in Nord America. Il tutto per sfiorare il miliardo di euro di fatturato a fine 2025 (989 milioni di euro per la precisione), con l’asticella fissata a 473 milioni nel 2022. Il gruppo punta soprattutto sul proprio potenziale in Cina, ricordando che oggi questa regione rappresenta il 14% delle sue vendite, ma che a orizzonte 2025 intende raddoppiare questa percentuale, con i consumatori cinesi che potrebbero rappresentare il 45% dei consumi di prodotti di lusso nel mondo, rispetto al 23% dello scorso anno. 

Uno dei pilastri della crescita del gruppo sarà la sostenibilità. Qui i dati di Wolford e dell'ultimo arrivato Sergio Rossi - Lanvin Group


Per raggiungere i propri obiettivi, il gruppo Lanvin punta sulla crescita organica dei marchi che attualmente ha in portafoglio. Ma l'IPO, che dovrebbe apportargli sostanze per circa 544 milioni di dollari, parte delle quali attraverso un impegno aggiuntivo da parte di partner già coinvolti nel gruppo, dovrebbe consentirgli anche di realizzare una crescita esterna. Il gruppo spiega nel suo documento all'attenzione degli investitori che il suo piano per il 2022 prevede un investimento di 20 milioni di euro per un incubatore di marchi giovani, ma anche l'acquisizione di partecipazioni di minoranza in start-up sia nel fashion, che nell'e-commerce, nel design o nella supply chain.

Soprattutto, il gruppo specifica di voler concretizzare più di dieci investimenti entro la fine del 2025, comprese due acquisizioni strategiche a partire dal 2022. Quindi, quali potrebbero essere queste acquisizioni in grado di arricchire rapidamente il portafoglio del gruppo? Se dobbiamo credere alle previsioni della società, esse potrebbero portare al fatturato del gruppo una sessantina di milioni di euro in più già al termine di quest'anno.

I protagonisti della call su Zoom. In alto a destra Max Chen, partner di Primavera, con i dirigenti del Lanvin Group: David Chan, Joann Cheng e il CFO Shang Koo - DR


“Con i nostri 5 heritage brands in portafoglio, dotati di ben 390 anni di storia complessivi nell’universo della moda e del lusso, e grazie ai nostri 6 stabilimenti produttivi totalmente integrati e verticalizzati, il nostro lavoro consisterà nello sviuppare la crescita di questi brand producendo i migliori prodotti possibili”, ha spiegato in una call su Zoom con la stampa la Chairwoman e CEO del Lanvin Group, Joann Cheng. “A livello di mercati, punteremo sicuramente molto sull’Asia, che non vuol dire solo Cina, perché con tutti gli azionisti e investitori stiamo considerando quali strategie adottare per mettere al centro delle nostre attenzioni in particolare il Giappone. Ovviamente guarderemo anche al mercato più importante per il lusso, il Nord America”.

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