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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
26 nov 2019
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Il gruppo statunitense PVH Corp rivede al rialzo le prospettive annue

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
26 nov 2019

PVH Corp ha rivisto al rialzo le sue previsioni di utile rettificato per la totalità dell’esercizio. I suoi risultati trimestrali hanno infatti superato le attese di Wall Street, grazie all'aumento della domanda in Europa per i prodotti dei suoi marchi Calvin KleinTommy Hilfiger.

Billie Eilish - Calvin Klein


Il gruppo di New York cerca di promuovere i suoi marchi tra i Millennials siglando partnership con personalità influenti dell’universo dei social network, come la modella Bella Hadid, la cantante Billie Eilish e il pilota britannico di F1 Lewis Hamilton.
 
Il suo fatturato trimestrale è cresciuto del 2,5%, per raggiungere i 2,59 miliardi di dollari (2,35 miliardi di euro), arrivando al di là delle stime medie degli analisti, che puntavano su 2,54 miliardi di dollari, secondo i dati IBES di Refinitiv.

Il margine operativo lordo del gruppo (EBIT) è sceso a 270 milioni di dollari, contro i 282 milioni di un anno prima. Il gruppo ha affermato che questo calo è legato agli effetti valutari negativi, ma anche all'acquisto del suo partner in Australia, alle quote comprate di Tommy Hilfiger China, che in precedenza era una joint venture, e pure ai costi sostenuti per ristrutturare di Calvin Klein dell’importo di 3 milioni di dollari.
 
Ora la società prevede di generare tra i 9,43 e i 9,45 dollari per azione nell’esercizio 2019 su base rettificata, contro la precedente previsione compresa tra i 9,30 e i 9,40 dollari.
 
Le vendite di Tommy Hilfiger, marchio che costituisce il suo maggiore generatore di ricavi, sono cresciute di circa il 10%, raggiungendo gli 1,24 miliardi di dollari (1,13 miliardi di euro). Il fatturato del brand è aumentato del 16% all’estero (+20% a cambi costanti). Le vendite in Nord America rimangono stabili, nonostante una contrazione del 5% delle vendite a perimetro comparabile nei negozi del marchio.
 
Calvin Klein, che si sta riprendendo dagli errori commessi l'anno scorso, ha visto aumentare leggermente le vendite, che hanno raggiunto i 968,9 milioni di dollari (879,7 milioni di euro), per una crescita del 3% su base comparabile.Questo incremento è trainato dalla progressione delle vendite del brand in Europa, che così consentono alle vendite estere dell’etichetta di salire del 7%, a 514 milioni di dollari (464,1 milioni di euro; +10% a cambi costanti). Una crescita che avrebbe anche potuto essere più elevata: l'attività in Asia è in effetti colpita dalla situazione politica e dal braccio di ferro in merito ai dazi doganali tra Cina e Stati Uniti. Proprio in Nord America, Calvin Klein accusa una diminuzione delle vendite del 5%, sia nel wholesale che nel retail (-4% a perimetro comparabile).
 
Escludendo gli elementi eccezionali, l'azienda ha guadagnato 3,10 dollari per azione, oltre la previsione media degli analisti, che puntavano su 3 dollari per azione.
 
L’utile netto attribuibile alla società è sceso a 209,2 milioni di dollari (189,9 milioni di euro), o 2,82 dollari per azione, nel trimestre terminato il 3 novembre, contro i 243,1 milioni di dollari (220,7 milioni di euro), o 3,15 dollari per azione, dello stesso periodo dell’esercizio precedente.
 
Nei primi 9 mesi d’esercizio, il fatturato del gruppo americano è salito del 2%, e del 5% a cambi costanti, a 7,3 miliardi di dollari (circa 6,6 miliardi di euro). Rispetto al 2018, il gruppo punta ad ottenere un incremento delle vendite dell’1%, pari a circa il 4% a cambi costanti.
 
Il valore delle azioni della società di New York è aumentato leggermente, a 101 dollari, sul mercato secondario.

Con Reuters

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