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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
15 mar 2018
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Il gruppo H&M continua a deludere nel primo trimestre del 2018

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
15 mar 2018

Mentre il suo rivale Inditex (Zara, Pull & Bear, Massimo Dutti, Stradivarius…) ha pubblicato ieri un incremento delle vendite del 9% (+5% a parità di perimetro) ottenuto nel 2017, il colosso svedese H&M sembra più che mai indebolito e fragile. Hennes&Mauritz annuncia in un comunicato (per di più molto succinto) di aver registrato vendite stabili in valute locali nel primo trimestre 2018, senza precisarne la cifra.

Collezione H&M, primavera-estate 2018 - H&M


Ma soprattutto, convertite in corone svedesi, le vendite nel periodo dall’1 dicembre 2017 al 28 febbraio 2018 hanno raggiunto i 53,554 miliardi includendo l’IVA (pari a 5,3 miliardi di euro), mentre erano arrivate a 54,369 miliardi nel primo trimestre 2017, mostrando allora una crescita del 7% rispetto al 2016. Nei primi tre mesi dell’esercizio 2018, il gruppo H&M registra dunque un calo di fatturato dell’1,5%.
 
Escludendo l’Imposta sul Valore Aggiunto, le vendite ammontano a 46,181 miliardi di corone in questo primo trimestre, contro i 46,985 miliardi generati nel primo trimestre del 2017 (in aumento dell’8% all’epoca), il che corrisponde a un calo dell’1,7%.

Già nel quarto trimestre dell’esercizio 2017, il gruppo aveva rivelato in modo inatteso un business in diminuzione del 4% nei mesi da settembre a novembre (-2% in valute locali). Quindi H&M è migliorato un po' negli ultimi tre mesi, senza però soddisfare gli investitori e non raggiungendo la previsione del +1,2% stabilita dagli analisti.
 
La trasformazione della società scandinava sembra essere un passo sempre più fondamentale, dopo che il gruppo ha cercato di rassicurare i propri azionisti specificando loro i punti cardine delle sue strategie di business lo scorso 14 febbraio nel corso di una speciale giornata. Lo sviluppo di nuovi brand (Arket, Nyden, Afound) e l’implementazione del canale dell’e-commerce (che oggi rappresenta il 12,5% del fatturato del gruppo) sono i due temi principali per il futuro. All'ordine del giorno c’è anche lo snellimento della rete di H&M, un progetto di razionalizzazione essenziale, dal momento che l’insegna genera da sola circa il 93% delle vendite complessive del gruppo.
 
L’azienda, che gestisce 4.743 punti vendita, contro le 4.393 unità dello stesso periodo dello scorso anno, ha recentemente ammesso che "in vista dei cambiamenti che si stanno concretizzando nel settore e il processo di transizione attualmente condotto dal gruppo H&M, il 2018 porterà con sé innumerevoli sfide (...). Le vendite dei negozi comparabili dovrebbero restare in perdita, con un miglioramento graduale durante l'anno".
 
Conseguenza di questi risultati in stallo è stata che l’azione di H&M è calata ieri mattina del 4,5% alla Borsa di Stoccolma. Il gruppo pubblicherà il prossimo 27 marzo i risultati più completi di questo periodo.

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