Il gruppo Adidas si ristruttura in Europa Occidentale

Per rendere più omogenea la sua struttura, in funzione delle diverse lingue e culture europee, e per aumentare le sinergie tra i suoi vari mercati, il gruppo Adidas rivede la sua organizzazione in Europa Occidentale. Una ristrutturazione che s'iscrive nel roadbook con traguardo 2015 del gruppo tedesco, che prevede l'obiettivo di raggiungere in quell'annata i 17 miliardi di euro di giro d'affari.

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La sede di Adidas in Germania

Così, nel corso del quarto trimestre del proprio esercizio 2011, l’Europa Occidentale (Western Europe), precedentemente divisa in otto mercati, ora sarà suddivisa in cinque zone, denominate: «Centrale», «Nord», «Sud», «Iberica» e «Francia», con l'Esagono che vede la sua struttura immutata e sempre diretta da André Maestrini.

La zona «Centrale» riunirà la Germania, la Svizzera e l’Austria, alle quali si aggiungeranno la Slovacchia, la Polonia, la Cechia, l'Ungheria e gli Stati baltici. Una zona guidata da Günter Weigl, direttore generale della zona «Centrale», supportato da Peter Virsik, direttore generale dell’Est (Managing Director East).

La zona «Nord», composta dal Regno Unito, dal Benelux, e dall’Irlanda, accoglierà i Paesi nordici Svezia, Finlandia, Danimarca e Norvegia, e sarà diretta da Henrik Bunge (Managing Director Nordics), mentre Gil Steyaert sarà il direttore generale dell’insieme della zona.

La «Sud», formata dall'Italia e dai paesi del Sud-Est dell'Europa, la Grecia i Balcani e Cipro, sarà gestita da Jean-Michel Granier, direttore generale di tutta la zona «Sud» e dal direttore generale della zona Europa del Sud-Est Andreas Gellner.

Infine, come per la Francia, la zona «Iberica», che riunisce la Spagna e il Portogallo, vede immutata la sua struttura e sarà sempre diretta da Nigel Griffiths.

Sarah Ahssen (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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