Il gilet di (eco) pelliccia, must have d'autunno

Sarà per renderla più versatile e adatta alle giovani donne, come suggerisce Simonetta Ravizza. Oppure, sarà perchè il clima tende a scaldarsi e le temperature invernali si trovano solo ad alta quota, ma la pelliccia, per avere un suo ruolo e una giustificazione del suo uso in città, ha dovuto rinunciare alle maniche, e diventare un gilet. Un capo che viene proposto in diversi tipi di fur, da molte grandi griffe, differenziandosi per stile e utilizzo. E a costi davvero accessibili si trova in eco pelliccia in tutti gli store low cost, da Zara a H&M, da Benetton a Sisley. Per quest'autunno, proposto in varie lunghezze e sia con abiti che con pantaloni è un must have urban chic.
Foto: Ansa

Il gilet di volpe di Donatella Versace ad esempio è corto e giallo lime, un colore tipico della palette fluorescente utilizzata nella collezione ispirata alla parigina cupola Le Centorial, disegnata da Eiffel, un capolavoro di ferro e vetro che ha incantato la stilista quando ha visitato l'edificio per la prima volta. Questo gilet effetto-pulcino, eppure elegantissimo, si porta sull'abito anatomico, diventando quasi un copri-spalle. Lungo e candido invece il gilet d'ispirazione anni Settanta di Gabriele Colangelo. Da Stella Jean, la stilista italo-haitiana sempre in viaggio attraverso i continenti, si visitano i luoghi della cultura amerindia, per spingersi poi verso le coste d'Africa e per perdersi infine nello sterminato deserto del Gobi, dove non possano inosservate le gonne lunghe arricciate in vita, stampate a disegni wax e in colori esotici, portati con le camicette a quadretti Vichy e i gilet di pelliccia Mongolia. Anche se i lunghi e morbidi cappotti di Stella Jean sono foderati di eco-pelliccia d'ispirazione Navaho. Tanti i gilet di pelliccia da Simonetta Ravizza che pensa alla moda 'giusta' anche per le ragazze, quelle che fino a qualche tempo fa la snobbavano con un capo versatile che si può indossare a tutte le ore, insomma un passe-partout, che sfrutta i gilet di pelliccia corti o lunghi fino alle ginocchia, che si combinano, si stratificano e si trasformano a più riprese, creando tanti capi in uno. Per un look che 'va bene con tutto', con il nero non si sbaglia mai, e neanche con le diverse gradazioni di marrone, con solo pochi tocchi di rosso, bluette e verde prato.

Accanto a visone, volpe, mongolia e zibellino si accosta la pelle fine, spesso decorata da inserti geometrici a contrasto, sulle gonne stretch e sugli abiti a tubino, sui pantaloni in pinces e sui top senza maniche di nappa e pizzo. La Blugirl che gira a Pechino e dintorni ama osare e indossa la pelliccia o il gilet a stampa leopardo, oppure i bolerini in paillettes oro. Flavio Castellani propone invece il gilet in tessuto tecnico e collo avvolgente in pelliccia a righe optical oppure quello voluminoso in volpe naturale con cappuccio da regina delle nevi.

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