Il futuro estetico e pratico dei pagamenti secondo Visa Premier e la Central Saint Martins School

Visa Premier si è associato alla Central Saint Martins School di Londra per immaginare a cosa potrebbe somigliare nel 2020 un accessorio di pagamento che chiamano “prêt-à-porter”. Lo scopo è di combinare piacevolezza estetica e utilità, perché, come Visa Europe ha ricordato al recente Visa Europe Partner Forum, nel 2019 vi sarà la generalizzazione dei terminali compatibili con la tecnologia contactless in tutti i punti vendita europei. L'occasione per Visa di pensare a dei terminali di pagamento “pronti da indossare” per il 2020.

Il concept "Small Change"

Nick Mackie, direttore dei pagamenti contactless per Visa Europe, spiega: "Mentre la digitalizzazione dei pagamenti continua il suo corso, gli utilizzi contactless si estendono rapidamente dalle carte ad altri terminali. Gli europei sono anche tra i primi ad adottare queste nuove tecnologie. Noi vediamo un enorme potenziale nel mondo dei pagamenti tramite accessori “prêt-à-porter”, che guadagna velocemente terreno, in particolare fra i tecnofili della Generazione Y. I dispositivi “wearables” migliorano ulteriormente i vantaggi del pagamento contactless: rapidità, praticità e semplicità”.

Questa riflessione ha portato a determinare tre idee, sviluppate da Gareth Ladley e Marta Monge, diplomatisi nel 2015 al Master di Design Industriale, e da Marina Mellado, Maxime Moreaux e Bronka de Sage, che attualmente stanno seguendo lo stesso programma. Sotto la direzione artistica di Silas Grant, designer professionista e accademico alla Central Saint Martins.

Il concept "Budgeteer"

Nick Rhodes, direttore del programma Product Ceramic & Industrial Design alla Central Saint Martins, ha dichiarato: “Il nostro compito principale diventa dunque di identificare le opportunità creative che possono soddisfare, da parte della tecnologia, le esigenze e le aspettative degli utenti, e di articolarle in un design accattivante, fonte sia di utilità che di piacere”.

Il primo progetto è stato chiamato “Small Change”. L’accessorio “prêt-à-porter” immaginato somiglia a un orologio e consente di sostituire le piccole parti archiviandole su questo terminale mediante un display a inchiostro elettronico che visualizza il saldo disponibile sul conto dell'utente.

Il concept "Thread"

Anche “Budgeteer” può essere indossato al polso e permette all'utilizzatore di organizzare le sue spese in diverse categorie (Lavoro, Personale, Casa...) visualizzate in colori diversi che l'utente ritrova sul proprio conto online. Qui, il design dell'oggetto si basa sulla visibilità dei circuiti elettronici.

Infine, il concept “Thread” rappresenta un po' la carta fedeltà del futuro, e si presenta sotto forma di spilla collegata a un'applicazione di realtà aumentata. Lo scopo è quello di identificare le persone avendo anche il terminale per vedere e registrare i loro acquisti. Più gli utenti raccolgono buoni voti e più ricevono dei vantaggi (buoni sconto, vendite private...) da parte dei brand.

Lucile Deprez (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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