Il design italiano punta a conquistare il primato nel mercato russo

"Credo che questa sia la giusta direzione, quella di avere Milano, Mosca come supporto e per la Cina - grande paese in sviluppo - un salone a Shanghai". Lo ha dichiarato il presidente del Salone del Mobile, Claudio Luti, nel corso della conferenza di apertura della 14esima edizione del salone del Mobile Milano.Moscow, in corso a Mosca fino al 13 ottobre. 

Claudio Luti - Facebook/Salone del Mobile

"Il territorio russo, con tutte le nazioni che ancora vi orbitano a livello geopolitico, ha bisogno di essere seguito. Avremmo anche bisogno di girare di più per le città", ha dichiarato Luti. Il presidente del Salone ha poi sottolineato come sia necessario portare "i nostri rappresentanti. Dobbiamo portare la cultura che abbiamo, l'esempio e la possibilità di stringere relazioni. Poter unire le nostre tradizioni con le tradizioni del territorio russo".

Poi quanto alle prospettive di mercato in Russia "sono sicurissimo che nei prossimi anni con un livello stabile di moneta avremo sicuramente la possibilità di diventare i primi esportatori sul mercato russo", ha aggiunto Luti.

"Nel 2020 è prevista una crescita importante e il settore del mobile può avere una parte in questa crescita", ha dichiarato Emanuele Orsini, presidente Federlegno Arredo Eventi. "Siamo il secondo Paese di esportazione verso la Russia" ha aggiunto. L'export di arredo italiano verso la Russia si prevede in aumento, ma difficilmente nel prossimo biennio avrà tassi di crescita a livelli precisi. Vendite di arredo italiano si concentreranno nella nicchia di fascia alta, dove l'Italia non ha competitors e mantiene la leadership.

Nel 2017, l'Italia - secondo i dati di Federlegno - resta il secondo fornitore di arredamento della Russia con una quota di mercato del 23%, preceduta solo dalla Cina (36%) e seguita dalla Germania. Il pubblico russo guarda con estremo favore al prodotto italiano: il Made in Italy è sinonimo di qualità e la possibilità di avere dentro casa un prodotto realizzato in Italia rappresenta tra i cittadini russi appartenenti al ceto medio ancora uno status symbol a cui molti aspirano. Nel gennaio-giugno 2018 le esportazioni italiane del Macrosistema Arredamento e Illuminazione verso mercato russo ammontavano a oltre 230 milioni di euro e la Russia rappresentava l`ottavo mercato, preceduta da Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Spagna e Cina. Dopo il brusco calo del 2014 (-10,7%) e un andamento molto negativo nel 2015 (-27,5%), il 2016 ha registrato un recupero (-14,4%) che è continuato anche nel 2017 (-2,2%).

Questo trend positivo prosegue anche nella prima metà del 2018, quando l`export italiano del Macrosistema Arredamento e Illuminazione verso la Russia registra una crescita del +3,3%. La principale categoria merceologica del Macrosistema Arredamento e Illuminazione esportata in Russia in termini di valori delle vendite è quella di Altri Mobili (36,31 milioni di euro), seguita dal Sistema Illuminazione (35,06 milioni di euro) e dagli Imbottiti (27,06 milioni di euro). I comparti con gli andamenti migliori nel primo semestre del 2018 sono Sistema Ufficio (+132,2%), Sistema Illuminazione (+35,4%) e Sistema Mobili Professionali e Commerciali (+21,8%).

Fonte: APCOM

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