Il 'Woolmark Prize' ha designato i suoi finalisti europei

Sono due giovani stilisti olandesi, Jonathan Cristopher e Nanna Van Blaaderen, che rappresenteranno l'Europa alla finale del 'Woolmark Prize' 2015-2016.

Al centro, Jonathan Cristopher e Nanna Van Blaaderen, ognuno con un proprio modello
 
La loro vittoria alla tappa regionale europea, che si è svolta ad Anversa, in Belgio, il 13 luglio, è affiancata da una borsa di 33.900 euro (pari a 50.000 dollari australiani), che permetterà ad entrambi di sviluppare una collezione in lana merino nei prossimi mesi, dopo un primo modello presentato alla giuria questa settimana.

I due designer olandesi sono stati selezionati “tra i 17 fra i più promettenti talenti europei della moda”, sottolinea Woolmark Company nel proprio comunicato.

Jonathan Christopher ha vinto la categoria menswear, la cui finale maschile si terrà a Firenze nel gennaio del 2016 durante il salone Pitti Uomo. “Jonathan Christopher è stato scelto all'unanimità. Abbiamo apprezzato la sua maniera innovativa di utilizzare la lana merino, oltre che altri materiali. Lo stilista ha totalmente risposto ai nostri criteri per lavorare al meglio la lana secondo il nostro punto di vista”, ha commentato Walter Van Beirendonck, direttore del dipartimento moda della The Royal Academy of Fine Arts di Anversa e membro della giuria.

Diplomato all'Accademia Willem de Kooning nel 2009, Jonathan Christopher (Hofwegen) ha lanciato il proprio brand Jonathan Christopher Homme nel 2010, pur continuando a lavorare parallelamente per altri marchi. In particolare, da marzo 2014 collabora alla collezione di prêt-à-porter femminile di Karl Lagerfeld e attualmente sta lavorando sulla wool denim.

Come Jonathan Christopher, Nanna Van Blaaderen è anche lei diplomata della Accademia Willem de Kooning di Rotterdam. Specializzata nella maglieria, ha lanciato il proprio marchio nel 2011 e collabora con vari marchi internazionali.

Tutti i finalisti - Woolmark

La passione per la lana e il talento nell'utilizzo di questa fibra da parte della giovane stilista, che è riuscita a creare una struttura quasi tridimensionale, hanno sedotto la giuria femminile. Nanna Van Blaaderen svilupperà una mini-collezione, che presenterà nel corso della finale femminile del prossimo febbraio a New York in occasione della Fashion Week.

I finalisti europei di ogni categoria affronteranno in seguito nelle finali maschile e femminile i loro omologhi degli altri continenti (Asia, Australia, Regno Unito, Stati Uniti e la zone India, Pakistan e Medio Oriente). I vincitori dell’International Woolmark Prize si assicureranno l'equivalente di 67.800 euro (cioè 100.000 dollari australiani).

Essi avranno inoltre la possibilità di vendere la loro futura capsule in alcuni fra i più prestigiosi negozi del pianeta fashion, tra i quali Harvey Nichols a Londra, 10 Corso Como a Milano, Pechino e Shanghai, Saks Fifth Avenue a New York, Isetan Mitsukoshi in Giappone, Davis Jones in Australia, e ancora sui siti di e-commerce MyTheresa.com e Matchesfashion.com.

La giuria per il prêt-à-porter maschile era composta da Walter Van Beirendonck, come detto direttore del dipartimento moda della Royal Academy of Fine Arts di Anversa, e poi da Simon Chilvers, direttore dello stile per la moda uomo di Matchesfashion.com, dai giornalisti Veerle Windels e James Sleaford (redattori moda di “GQ” Francia), e da Fabrizio Servente, consulente strategico mondo di The Woolmark Company.

La giuria per il prêt-à-porter femminile era invece composta da An Vandevorst e Filip Arickx, designer di A.F. Vandevorst, da Justin O'Shea, direttore degli acquisti di Mytheresa.com, dalla giornalista Christiane Arp (caporedattrice di “Vogue” Germania) da John de Greef, direttore moda di Elsevier Stijl, e dall'opinionista di moda Colin McDowell.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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