Il CEO di Condé Nast, Bob Sauerberg, lascia la società

Condé Nast ha estromesso il suo amministratore delegato Bob Sauerberg e nominerà un nuovo CEO globale che supervisionerà sia la divisione Condé Nast con sede a New York che la Condé Nast International con sede a Londra, ha confermato martedì la società.

Vanity Fair

Sauerberg aveva recentemente presentato un piano ambizioso per riportare l'editore di riviste alla redditività entro il 2020.
 
Bob Sauerberg rimarrà nella posizione finché l'azienda non troverà un nuovo candidato per il ruolo appena creato, che risponde all’intenzione della compagnia di integrare le sue due divisioni e lavorare come un'unica azienda.
 
Condé Nast ha sostenuto che la mossa gli garantirà il successo in un paesaggio dei media "in rapida evoluzione". “Operare come una società globale ci aiuterà a realizzare la nostra ambizione di offrire giornalismo, esperienze e valori di altissima qualità al nostro pubblico, e ad inserzionisti e partner”, ha affermato la società in un comunicato.
 
Il portafoglio di Condé Nast include Vogue, Vanity Fair, Glamour, The New Yorker e GQ; mentre Condé Nast International produce British Vogue, British GQ, Love Magazine, Tatler e Wired, fra gli altri.
 
Sauerberg era il CEO di Condé Nast dal 2016, ma lavora per la società sin dal 2005.
 
Jonathan Newhouse, CEO di Condé Nast International lascerà il suo attuale ruolo per diventare presidente del consiglio d’amministrazione. Nel frattempo, altri membri di alto profilo operativo del management, fra i quali Wolfgang Blau, attuale presidente della divisione internazionale, rimarranno nelle loro posizioni.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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