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IEG chiede di anticipare l’opzione d’acquisto di OroArezzo e Gold/Italy

Pubblicato il
today 31 ott 2019
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Italian Exhibition Group (IEG), che con le sue strutture di Vicenza ed Arezzo è uno dei principali player in Italia nell’organizzazione di eventi fieristici e tra i principali operatori del settore fieristico e dei congressi a livello europeo, ha comunicato il 28 ottobre di aver inviato ad Arezzo Fiere e Congressi la proposta di anticipare il periodo di esercizio dell’opzione di acquisto delle manifestazioni aretine OroArezzo e Gold/Italy.

L'ingresso di Gold/Italy 2019 - IEG/Facebook


La sinergia tra IEG e Arezzo Fiere e Congressi venne stipulata nell’aprile del 2017. Secondo l’accordo di partnership, IEG ha assunto la gestione in esclusiva di OroArezzo e Gold/Italy per il periodo 2017-2021. Tali accordi hanno previsto la possibilità per le parti di esercitare un’opzione “call” e “put”, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 ed il 28 febbraio 2021, ovvero di acquistare e vendere ad un prezzo predeterminato taluni beni e diritti connessi alle due manifestazioni (compresi i diritti di proprietà intellettuale e il database dei clienti), si legge nella nota ufficiale di IEG.
 
Il valore proposto per l’acquisizione dei beni e diritti inerenti le manifestazioni (cui si deve aggiungere un divieto di concorrenza nel settore della gioielleria e dell’oreficeria da parte di Arezzo Fiere e Congressi) è determinato da una componente fissa di 3.494.000 euro e da una componente variabile che potrà raggiungere un valore massimo di 956.000 euro al verificarsi di alcune condizioni legate alla manifestazione OroArezzo 2020. Qualora Arezzo Fiere e Congressi finisca per accettare la proposta, IEG non dovrà sostenere l’onere per il canone di concessione delle manifestazioni aretine per l’esercizio 2020, pari a 1.144.000 euro. Il termine indicato per l’accettazione e la formalizzazione della proposta è fissato per il 13 dicembre prossimo.

L’operazione è da seguire da vicino, in quanto Italian Exhibition Group (se l’acquisizione anticipata andasse, come sembra, a buon fine) potrebbe già avere in mente alcune novità. Le ipotizziamo: maggiore profilazione con l’evoluzione del mercato? Razionalizzazione dei costi? Spostamento delle date, in particolare quelle di Gold/Italy, che a detta di molti operatori è troppo vicino alle date del salone Mondo Prezioso al Tarì e ‘schiacciato’ al termine del calendario orafo-gioielliero poco prima di VicenzaOro di gennaio? Rilanciare lo stesso Gold/Italy come seconda sessione ufficiale di OroArezzo?
 
Del resto, pur dopo un’edizione ottobrina di Gold/Italy 2019 che puntando sulla formula dell’international business workshop si è garantita l’apprezzamento dei 200 marchi presenti e degli operatori intervenuti – oltre 200 i buyer stranieri invitati, tra i quali un’importante delegazione di 35 statunitensi d’alto livello, FashionNetwork.com non ha potuto non registrare qualche malumore da parte dei dipendenti di Arezzo Fiere e Congressi, che pare non ricevano lo stipendio da almeno tre mesi, fatto confermato dal sito “ArezzoNotizie”, e un generale calo della vivacità tra i corridoi dei padiglioni Petrarca e Chimera.

Tra i corridoi di Gold/Italy 2019


IEG continua intanto a consolidare il proprio portafoglio fieristico nel comparto tecnologico-industriale e nello sviluppo di eventi organizzati per un pubblico strettamente professionale sottoscrivendo, lo scorso 10 ottobre, l’acquisto di FIMAST (Fiera Internazionale per Macchine ed Accessori del Settore Tessile–calzetteria) organizzata da Principemedia S.r.l., rassegna che si tiene biennalmente a Brixia Expo e il cui prossimo appuntamento è in calendario dal 27 al 30 maggio 2020, sempre nel quartiere fieristico di Brescia.
 
La manifestazione, unica in Italia per il settore, propone le ultime novità mondiali sulle macchine tessili per le calze e intercetta la presenza dei grandi calzifici e dei produttori a monte della filiera dei distretti bresciano e mantovano.
 
Negli ultimi anni, IEG ha avviato un importante percorso di espansione all’estero, anche attraverso la conclusione di joint venture con operatori locali (ad esempio negli USA, negli Emirati Arabi e in Cina). IEG ha chiuso il bilancio 2018 con ricavi totali consolidati di 159,7 milioni di euro, un EBITDA di 30,8 milioni e un utile netto consolidato di 10,8 milioni.

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