ICE: nel 2019 stanziati oltre 47 milioni di euro per la moda

"Gli stanziamenti ICE quest'anno per il settore moda sono superiori a 47 milioni di euro, e sono cresciuti del 37% rispetto al 2016, a dimostrazione dell'importanza del settore". Lo ha affermato Carlo Ferro, presidente dell'agenzia, in occasione dell'apertura di Pitti Uomo a Firenze.

La cerimonia di apertura di Pitti Uomo 96

"In particolare”, ha osservato Ferro, “il tessile/abbigliamento è il secondo settore manifatturiero in Italia per numero di addetti, con circa 46.000 aziende attive, con una propensione all'export (40%) lievemente superiore alla media delle imprese manifatturiere italiane, e con un surplus commerciale che è secondo solo a quello della meccanica".

Ferro ha sottolineato che "il Sistema Moda rappresenta il 15% dell'export italiano ma è esposto a rischi su vari fronti in un contesto globale di rallentamento dei tassi di crescita del commercio e caratterizzato da alcune variabili: la Brexit, la sfida tecnologica USA-Cina e i comportamenti tariffari neo-protezionisti. Come ICE dobbiamo pertanto rafforzare l'azione di supporto".

"La moda italiana è uno dei settori che ha tenuto più degli altri in termini di export, addirittura ha avuto incrementi: significa che possiamo intercettare, quando entra in gioco lo stile, l'armonia, l'equilibrio, i mercati globali”, ha affermato Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, a margine della cerimonia. “La filiera italiana”, ha aggiunto, “si è caratterizzata per la sostenibilità di aziende che hanno tradizioni di 50 e 100 anni o ancora di più, una grande tradizione italiana che guarda al futuro partendo da una tradizione passata. Questa città ne diventa la sintesi in questa tre giorni in cui esprimiamo quello che è l'Italia, e tra l'altro facciamo i conti con le potenzialità del Paese e la sua manifattura".

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