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AFP
Pubblicato il
17 dic 2015
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I vestiti saranno messi in vendita immediatamente dopo le sfilate in un prossimo futuro?

Di
AFP
Pubblicato il
17 dic 2015

Il Council of Fashion Designers of America (CFDA), organo di rappresentanza della moda negli Stati Uniti, s'interroga sulla possibilità di mettere in vendita i vestiti immediatamente dopo le sfilate, e non più sei mesi dopo come avviene oggi.


Il CFDA ha affidato allo studio di consulenza Boston Consulting Group (BCG) l'incarico di compiere una riflessione, che dovrebbe portare a formulare delle proposte concrete nel prossimo mese di febbraio, indica un comunicato pubblicato martedì scorso.

"Gli stilisti, i distributori e gli imprenditori s'interrogano da un po' di tempo a questa parte su quanto sia vantaggioso mantenere la settimana della moda nella sua forma attuale", ha dichiarato Steven Kolb, CEO del CFDA, citato nel comunicato.

Fra le tracce strategiche proposte al BCG, c'è quella di organizzare le sfilate come un grande show, quegli “spettacoli” che costituiscono oggi l'ossatura della Fashion Week, anche per il pubblico di massa e solamente una volta che gli articoli siano disponibili per la vendita.

Le collezioni presentate sarebbero dunque della stagione in corso, e non più scalate sistematicamente fra l'autunno-inverno e la primavera-estate come avviene attualmente.

Sempre secondo questo scenario, il settore manterrebbe una presentazioni riservata ai professionisti, ma in formato ridotto, sei mesi prima della messa in vendita dei modelli.

Il CFDA intende oggi "rimettere in sesto quello che molti esperti del settore considerano un sistema non più funzionante, fonte di confusione per i consumatori".

In effetti, le sfilate non sono mai state oggetto di molta attenzione da parte del pubblico, che si appassiona per le nuove collezioni sui social network, ma che non può ancora trovare nei negozi ciò che ha ammirato sulle passerelle.

Il CFDA ricorda che molti stilisti hanno già fatto dei tentativi per dare una scossa ai rigidi codici dell'industria del settore.

Lunedì, la stilista americana Rebecca Minkoff ha annunciato che presenterà, alla prossima Fashion Week di New York, in febbraio, dei capi che saranno disponibili, al più tardi, entro i 45 giorni seguenti.

Lo stilista thailandese-statunitense Thakoon Panichgul ha invece rinunciato al principio delle sfilate per privilegiare ormai un modello detto "real-time fashion", che fa corrispondere la comunicazione mediatica con i vestiti effettivamente disponibili per la vendita.

Quanto all'apertura delle sfilate al grande pubblico, questa tendenza ha cominciato a prendere corpo nel corso dell'ultima Fashion Week di New York.

Il défilé più trendy della settimana, quello della firma francese Givenchy, è stato infatti aperto a 800 non-professionisti del settore, estraendo i loro nomi a sorte.

Versione italiana di Gianluca Bolelli; fonte: AFP

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