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I saloni del prêt-à-porter pronti per la seconda sessione

Pubblicato il
today 25 feb 2010
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25 feb 2010 – A margine della Fashion Week parigina che avrà inizio il 2 marzo, avranno luogo i saloni professionali del prêt-à-porter e degli accessori per donna. Quest'anno, sono almeno undici gli appuntamenti programmati intra muros. A una settimana dal lancio di questa maratona di moda, FashionMag.com ne traccia il percorso.


Una selezione di locandine dei saloni della seconda sessione

Al Giardino delle Tuileries sarà compreso il grosso del salone. Sul posto saranno allestiti Atmosphère’s, Première Classe e Tuileries by Paris sur Mode. Tutti vantano un'offerta di stilisti internazionali, ben noti nei loro paesi d'origine, che presentano le loro nuove idee di moda.

Circa 8.000 i visitatori dell'ultima stagione di Atmosphère’s, la cui piattaforma, quasi esclusivamente dedicata al prêt-à-porter, si divide in due livelli (tra le novità: Evan & Dean, Tiia Vanhatapio, Beija, Pyrus, Gaëlle Barré o Plotz). Il suo contraltare, ma dal lato accessori, è The Box, la cui offerta « High Fantasy » (un centinaio le griffe: Swildens, Jacquie Aiche, Clémence Cabanes, Tatty Devine, Liberty is my religion, Naco...) gioca la carta della location di lusso all'interno del padiglione Cambon (46 rue Cambon, I° arrondissement).

Altro rendez-vous dell'accessoristica è Première Classe, che vuole essere il crocevia del lusso e della creazione con una vasta scelta di stilisti di scarpe, gioielli, borse, cappelli o foulard di alta gamma. Tra gli espositori figurano Accessoire Diffusion, Agnelle, Avril Gau, Emmanuelle Khanh, Epice, Free Lance, Jancovek, Yaz …

Invece Tuileries by Paris sur Mode, acquistata da WSN Développement a fine 2008, è giunta alla seconda edizione. Circa 150 saranno gli espositori presenti, riuniti sotto una tenda nel giardino delle Tuileries. La selezione di brand, provenienti da più di 15 paesi, fra i quali quest'anno è presente una nutrita rappresentanza brasiliana, riunisce creativi rinomati e giovani marche di prêt-à-porter femminile (Sylvia Rielle, Lim, Leaf, La Petite Robe Noire by Didier Ludot ...).


Veduta del salone Première Classe

Usciti dal giardino delle Tuileries, direzione Carrousel du Louvre, ci aspetta il Tranoï. Quest'anno gli organizzatori hanno aumentato pretese e aspettative, con la programmazione di quattro spazi. L’idea è quella di dare più visibilità agli espositori, di prêt-à-porter o accessori che siano, riuniti sotto una stessa « etichetta ». Così, il Carrousel du Louvre ospiterà i designer « avanguardisti » (quasi 130), come Forte Forte, Lyubov o Ragazze ornamentali. Si prosegue al Palazzo della Borsa (Palazzo Brongniard, piazza della Borsa), punto nevralgico del Tranoï, che sarà lo spazio dedicato ai designer « contemporanei » (circa 120), quali AS 29, Bjorg, Ela Stone, Eyedoll, Histoire de parfum e M0851. C'è poi lo spazio Montaigne (7 rotonda degli Champs Elysées), che riunirà quella che Tranoï considera come la parte più elevata di gamma della sua offerta (45 marchi). Infine l'ultimo nato della famiglia, il Tranoï Showroom, che si terrà dal 4 all'11 marzo al 10/12 di rue Parc Royal nel Marais. Una risposta alle attese del mercato, secondo gli organizzatori, che presentano il luogo come uno spazio più confidenziale e più vicino ai brand.

Non lontano l'appuntamento all'Hôtel de Brossier, in rue Charlot, dove è presentata una parte degli espositori di Rendez-Vous Femme (l'altra è ospitata allo spazio Pierre Cardin, 1-3 di avenue Gabriel vicino a Place de la Concorde). All'interno si potranno trovare una serie di marchi di prêt-à-porter e accessori della scena giovane, dei designer d’avanguardia e soprattutto degli stili molto vari e diversificati (So mine, Zehr, Baptiste Viry, Surface To Air, Sakina, American retro, Burfitt, Create Berlin E.V. o KTZ).

In un'altra location e con un posizionamento di mercato opposto, Le Showroom (Atelier Richelieu, 60 rue de Richelieu, II° arrondissment), riafferma come al solito la sua diversità. In questa stagione viene dato rilievo alla moda etica, con una decina di collezioni marcate bio o di commercio equo e solidale (Abrym, Andes Made, By Mutation, Les Racines du Ciel …). In più, come sempre, la boutique “éphémère” e uno sguardo sull'arte con la presenza di un artista.

Infine, l'ultimo nato, il MeMy, in direzione Place Vendôme. Mariel Gamboa rimette in scena “Un americano a Parigi” in versione femminile e presenta la sua selezione nei saloni del Ritz. Circa 35 sono le aziende attese, fra le quali Lutz and Patmos, Yvonne S, Haltson, tutte o quasi di alta gamma, alcune delle quali presenti per la prima volta a Parigi, come World Family.

Di Emilie-Alice Fabrizi e Céline Vautard(Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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