I brand del lusso volano grazie alle strategie digitali

I brand di lusso volano grazie alle strategie digitali messe in atto da case storiche per attrarre il pubblico più giovane. Instagram si è rivelato cruciale nel percorso di ringiovanimento del mercato. È dunque caccia ai followers millennials. E se Louis Vuitton resta saldo nella sua posizione di leader dei brand di maggior valore del settore, la novità 2018 nella classifica dei professionisti del Luxury è la crescita di Gucci che aumenta del 66%, grazie ai millennials asiatici meno inclini al risparmio, e raggiunge i 22,4 miliardi di dollari (oltre 19 miliardi di euro).

Un'immagine della sfilata AI 2018 di Gucci a Milano

La nuova edizione di “BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brands”, realizzata da WPP e Kantar Millward Brown, evidenzia un cambio di passo per i brand del lusso la cui crescita è stata 7 volte maggiore rispetto al 2017, per un valore totale dei primi 10 di 133.1 miliardi di dollari.

‘’Disillusi dagli eventi del mondo, i consumatori”, spiega il report, “cercano stimoli, felicità, hanno voglia di evadere anche attraverso il lusso’’, aiutati dalle piattaforme digitali, come Instagram ed altri canali social, a cui il comparto Luxury si è affidato per diffondere le ultime collezioni e attrarre i più giovani.

Doreen Wang, che ha realizzato la ricerca ha commentato: “Leader come Hermes, Burberry e Gucci hanno abbracciato ormai le tecnologie digitali, un tempo temute dai brand del lusso per paura di ridurre il loro prestigio ed esclusività, attraendo così ora i segmenti più giovani ed offrendo esperienze di acquisto senza soluzione di continuità sui diversi canali’’. In particolare la crescita delle marche di lusso è maggiore sui mercati asiatici dove questo tipo di consumi aumentano e le marche propongono campagne più targhettizzate per raggiungere i millennial diventati così influenti.

Solo negli USA la generazione dei nati tra il 1980 ed il 2000, che attualmente si trovano nella fascia d’età 15-35 anni, è composta da oltre 80 milioni di persone, cioè più di 80 milioni di potenziali clienti per i brand del mondo consumer. Ma è la domanda asiatica, e in modo particolare quella cinese, ad essere risultate rilevanti nel 2018, in particolare al top dei clienti sono saltati i millennial cinesi che spendono tutto lo stipendio in un mese. Un forte cambiamento rispetto alle abitudini tradizionali delle generazioni più adulte in un Paese noto per l’alto tasso di risparmio.

Dunque il report ci indica che sono sei i brand francesi nella classifica top 10: Vuitton al primo posto con 41,1 miliardi di dollari (34,8 miliardi di euro), Hermes al secondo con 28,063 miliardi di dollari (23,8 miliardi di euro), Chanel al quarto con 10,383 miliardi di dollari (8,832 miliardi di euro), Cartier al sesto con 7,040 miliardi di dollari (5,988 miliardi di euro), Dior al nono con 3,612 miliardi di dollari (3,072 miliardi di euro) e Saint Lauren al decimo con 3,316 miliardi di dollari (2,820 miliardi di euro). L’Italia è presente al terzo posto con Gucci e all’ottavo con Prada a 3,925 miliardi di dollari (3,338 miliardi di euro). Salda la Svizzera al quinto posto con Rolex a 8,721 miliardi di dollari (7,418 miliardi di euro).

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