Hugo Boss: utile 2015 -5%, taglio investimenti 2016

Hugo Boss, di cui la famiglia Marzotto è il primo azionista, ha annunciato una revisione dei costi e della politica di espansione dei suoi negozi, oltre ad un taglio degli investimenti nel 2016 per scendere sotto i 200 milioni di euro dai 215 dell'anno scorso.

Boss Women, AI 2016-2017 - © PixelFormula

La casa di moda tedesca, il cui AD Claus-Dietrich Lahrs si è dimesso il mese scorso dopo un profit warning a causa delle vendite deboli in Cina e Usa, ha annunciato che chiuderà circa 20 negozi in Cina e rinnoverà gli altri nel paese.

Il gruppo, oggi, ha anche diffuso i dati relativi al 2015: le vendite sono cresciute del 9%, passando dai 2,5 miliardi di euro del 2014 ai 2,8 miliardi del 2015. Crescita in tutte le aree geografiche:Americhe (+14%),  Europa (+7%) e Asia Pacifico (+9%). Il retail è cresciuto del 15%, passando da 1,4 miliardi di euro a 1,6 miliardi, mentre il wholesale ha registrato una crescita di dell’1% attestandosi intorno al miliardo di euro. L’utile è invece calato del 5%, scivolando dai 334,5 milioni del 2014 ai 319,4 milioni del 2015. L’ebitda, sostanzialmente stabile rispetto al 2014 a 594,1 milioni (nel 2014 era pari a 590,8 milioni).

La società ha ribadito le previsioni del mese scorso di una crescita a una cifra delle vendite 2016 e un calo dell'utile operativo adjusted a doppia cifra.

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