HoMi: Mario Luca Giusti, fatturato estero +27%. Progetti retail in Italia e Francia

Non si arresta l'espansione del marchio di articoli per la tavola in cristallo sintetico Mario Luca Giusti, che festeggia i primi 10 anni di attività con molti progetti retail.

Mario Luca Giusti, pubblicità del secchiello per il ghiaccio "Antarctica"

“Siamo molto soddisfatti dell'anno appena trascorso. Chiudiamo infatti il 2016 con una previsione di aumento di fatturato del 20% in Italia e del 27% all'estero sul 2015”, rivela Federica Giusti, figlia del fondatore Mario Luca Giusti. “Il nostro giro d'affari 2016 è stato ottenuto al 40% in Italia e al 60% all'estero. L'Italia è quindi il primo mercato del brand, la Francia è il secondo con il 25% del volume d'affari, mentre il terzo mercato più forte sono gli USA. Nell'Esagono gestiamo già un negozio, a Saint Tropez, in rue Gambetta 65, che va benissimo ed è aperto da 4 anni. Adesso puntiamo ad aprire un monomarca Mario Luca Giusti a Parigi entro fine 2017, speriamo a settembre, a seconda di come si perfezioneranno le trattative che abbiamo in corso”.

Sono 10 i i negozi monomarca del brand al momento, 3 a Firenze (Via della Vigna Nuova 88r da luglio 2012, Via della Spada 20r da marzo 2016 e un punto vendita all'interno dell'Aeroporto "Amerigo Vespucci" da giugno 2016) 1 a Milano (Corso Garibaldi 12 da giugno 2014), 1 a Roma (Via Vittoria 37 dal 2015), 1 ad Arezzo (Via Roma 24 da settembre 2016), 2 all'Isola d'Elba (a Marina di Campo e Portoferraio dal 2015) e appunto Saint Tropez, “ma prima di quello parigino verranno aperti altri due negozi monobrand Mario Luca Giusti, entrambi in Italia, dei quali però non posso anticipare nulla”, dice Federica Giusti.

Uno degli atout del marchio toscano è la lucentezza dei suoi prodotti, ottenuta grazie alla combinazione di cristallo sintetico e policarbonato e all'utilizzo di colori molto forti e decisi. Inoltre, il materiale usato consente un ottimo rapporto qualità/prezzo, anche se si rimane comunque su una fascia prezzi medio-alta: un bicchiere per esempio viene venduto al pubblico tra i 12 euro e i 22 euro.

Un collage di prodotti del brand

Nato come produttore di complementi d'arredo per la tavola, Mario Luca Giusti si sta portando un po' più verso l'arredo casa. “Quest'anno per la prima volta abbiamo realizzato una collezione di mobilio, con il tavolino “Next” in acrilico con vassoio, e 3 tipi di lampade nuove (“Plissé”, “Cleopatra” e “Andalusia”). In più quest'anno abbiamo presentato a Maison & Objet di Parigi la nostra prima linea di specchi, che usciranno in negozio a 290 euro al pubblico. Siamo distribuiti in tutti e 5 i continenti, perché siamo presenti anche in Sudamerica, Canada, Giappone, Cina, Australia, in 2.000 negozi che ci vendono nel mondo”, continua Federica Giusti.

Il fondatore fiorentino Mario Luca Giusti a 16 anni partì per Milano dove lavorò nella sartoria letteraria della stilista Germana Marucelli. Quando rientrò a Firenze portò avanti con successo l'azienda calzaturiera di famiglia fondata nel 1865. Nel 2007 la svolta con la nascita dell'omonimo marchio, Mario Luca Giusti. I suoi articoli per la tavola hanno l'aspetto del cristallo o del vetro e forme classiche, ma rivisitate in materiali contemporanei come l’acrilico (che l'azienda chiama Synthetic Crystal) e la melamina con cui vengono realizzati i piatti.

Le collezioni del brand Mario Luca Giusti figurano in particolare in molti dei più importanti negozi e department store del mondo. Tra questi Bagagli a Roma, Nella Longari a Milano, La Cooperativa di Cortina D'Ampezzo, Merci, Plastic e la Galerie Lafayette a Parigi, Sabrina a Monte-Carlo, Cap Martin e Mentone, Lane Crawford a Hong Kong, Shanghai, Pechino, Bergdorf Goodman, Bloomingdale's e la boutique del MoMa di New York City, Neiman Marcus negli USA, Takashimaya a Tokio, Harrods e la boutique del Victoria and Albert Museum a Londra, e Bloomingdale's a Dubai.

Mario Luca Giusti, lo store di Arezzo

Molti anche gli hotel e i condomini di lusso che adottano i prodotti del marchio di Firenze, come il “J.K. Palace” di Capri e Roma, “Il Pellicano” di Porto Ercole, il “Pacha” di Ibiza, il “Mama Shelter” di Parigi o il “Club Atlantis” di Miami.

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