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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
27 giu 2019
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Haute Couture: il ritorno della più grande rivalità dell’alta moda, Chanel contro Schiaparelli

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
27 giu 2019

Nel film sulla moda di Robert Altman, Prêt-à-Porter, l’alta moda parigina è descritta come “un’entusiasmante noia”. Non c'è da stupirsi che il film sia stato un flop – nonostante le presenze di Julia Roberts, Marcello Mastroianni e Sophia Loren – e che sia valutato con un misero 5,1 su IMDb (Internet Movie Database).

Schiaparelli - Primavera-Estate 2019 - Haute Couture - Parigi


Perché non esiste una maggiore espressione di grande stile, o un più brillante laboratorio di moda veramente innovativa, della stagione di collezioni della Haute Couture, che scatterà il 30 giugno a Parigi con diversi debutti importanti nella sartoria femminile e originalità stilistiche.
 
Gli esordi più significativi saranno da Chanel e Schiaparelli, le cui due fondatrici, Coco ed Elsa, erano leggendarie rivali nel loro periodo di massimo splendore. Da Chanel, Virginie Viard, per molto tempo braccio destro di Karl Lagerfeld, debutterà nell’alta moda; mentre da Schiaparelli il neo-assunto texano, lo stilista Daniel Roseberry, farà il suo primo ingresso a Parigi.

Dopo un decennio o più negli anni '80 e '90, quando il calendario venne ridotto a cinque o sei show principali, in questa stagione ci sono ben 36 sfilate nel programma ufficiale della Fédération de la Haute Couture et de la Mode, l’organo che guida la moda francese. E quasi altrettanti eventi fuori calendario.
 
Questa sessione di cinque giorni, che termina giovedì 4 luglio con una giornata dedicata all’alta gioielleria, è un tale alveare brulicante di attività che si può contare almeno una decina di défilé di marchi ai quali non è stato possibile entrare nel programma ufficiale.
 
Diventare un membro ufficiale della Haute Couture della Fédération è come diventare un cardinale in Vaticano. Entrarvi è possibile solo venendo sponsorizzati da una casa di moda esistente e poi è necessario che il proprio ingresso sia approvato all'unanimità dai membri più anziani.
 
Ci sono solo 15 membri a pieno titolo, tra cui griffe immortali come Chanel, Christian Dior, Givenchy e Schiaparelli. Accanto a loro, ci sono solo sette membri onorari, generalmente mega designer non francesi, come Giorgio Armani, Versace, Fendi ed Elie Saab. Infine, ci sono 15 membri ospiti, nomi emergenti, anche in questo caso principalmente non francesi, come Ulyana Sergeenko dalla Russia; i londinesi Ralph & Russo; l’olandese Iris Van Herpen e Guo Pei dalla Cina. Addirittura, aggiungendo un'altra dozzina di case indipendenti, molte delle quali sfilano nelle ambasciate della loro nazione a Parigi, ci sono appena 50 case di alta moda; molto poche rispetto ai 220 cappelli rossi nel Collegio Cardinalizio di Roma…
 
La vera azione inizia lunedì mattina con il debutto più atteso della stagione, quello di Roseberry da Schiaparelli. Roseberry ha lavorato per un decennio come responsabile delle collezioni femminili e maschili del grigio concettualista Thom Browne a New York. Quindi, la sua assunzione come direttore creativo di Schiaparelli, la più famosa surrealista della Haute Couture, potrebbe rivelarsi una scelta molto ispirata. Il proprietario della maison Schiaparelli, il miliardario imprenditore marchigiano Diego della Valle, non può certamente essere criticato per non aver avuto coraggio nello scegliere Daniel, 33 anni. Lo stilista statunitense ha pubblicato dal quartier generale di Schiaparelli a Place Vendôme immagini di sé stesso insieme ad una tigre ruggente.

Chanel - Cruise Collection 2020 - Womenswear - Parigi


Anche la più grande rivale di Elsa Schiaparelli, Coco Chanel, vedrà all’opera il suo ultimo successore, Virginie Viard, che metterà in scena il suo debutto nell’alta moda il giorno dopo. Tre mesi dopo la morte di Lagerfeld in febbraio, la Viard ha esordito in passerella per Chanel a maggio con uno show per la Cruise Collection dentro al Grand Palais, che ha impressionato per la vestibilità dei capi, anche se ha leggermente sorpreso per la sua presentazione sobria e sotto le righe.
 
Considerando la profonda competitività tra Elsa e Coco, e il fatto che Chanel sia diventato il marchio di moda di più alta classe al mondo, mentre la maison Schiaparelli è stata sostanzialmente chiusa per mezzo secolo dopo la morte della fondatrice, i confronti saranno inevitabili.
 
Della Valle sarà anche impegnato con la sua principale ‘macchina da soldi’, il marchio di calzature Tod’s, dove il grande Alber Elbaz toenerà sotto i riflettori dopo il discusso licenziamento da Lanvin tre anni fa. All’ora di pranzo di martedì, Elbaz presenterà la sua prima capsule collection, “Tod’s Happy Moment”, e le farà seguire una mega festa quella sera.
 
L'altro attesissimo debutto sarà quello di Julie de Libran, la popolarissima designer francese che quest’anno ha lasciato le acque agitate in cui nuota Sonia Rykiel, la quale presenterà la prima collezione di prêt-à-porter a suo nome nel proprio appartamento sulla Rive Gauche. Ironia della sorte, la stagione effettivamente inizierà sabato sera con un altro evento di ready-to-wear, Miu Miu. E quando Miuccia Prada pianifica una sfilata, una cena e una festa dopo cena stiamo parlando di qualcosa da non perdere.
 
Fra gli altri spunti, ci sarà una nuova mostra nell’ultimo quartier generale di Azzedine Alaïa; la presentazione con firma autografi del libro di Olivier Theyskens; un cocktail-evento del raffinato produttore belga di borse Delvaux; una presentazione della collezione di Olivier Saillard per Moda Provera, questa volta una collezione di camicie sartoriali; uno show a sorpresa degli svedesi di Acne Studios; un défilé di “nuovi materiali” del couturier giapponese Yuima Nakazato; l’ultima collaborazione di Birkenstock, chiamata “Il Dolce Far Niente”, con Marie-Louise Sciò, l'albergatrice più alla moda d'Europa che ha appena riaperto il famoso hotel Mezzatorre ad Ischia; e una serata d'apertura cool della Fédération all'interno del Centre Georges-Pompidou.
 
E quella è solo l’apertura della domenica sera… Difficilmente noiosa; sicuramente elettrizzante.

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