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Haute Couture? Chiamatela piuttosto Alta Moda a Parigi

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 4 lug 2019
Tempo di lettura
access_time 4 minuti
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La chiamano Haute Couture a Parigi, ma questo mese dovrebbe essere ribattezzata 'Alta Moda a Parigi'. Perché mai prima d'ora abbiamo visto una stagione francese così dominata dai talenti italiani.

Christian Dior - Autunno-Inverno 2019 - Alta Moda - Parigi - © PixelFormula


Come Garibaldi in esilio a Parigi prima di tornare per fondare l'unità d'Italia, una mezza dozzina di italiani ha conquistato le passerelle parigine della Haute Couture, in una settimana che probabilmente sarà ricordata come una stagione vintage. Una stagione che ha annunciato il ritorno del daywear nella couture; e nonostante un'esplosione di colori, la rinascita del tutto nero. Oltre a questo, la Settimana dell’Alta Moda di Parigi ha mostrato un certo senso di esporre con abilità l'architettura d'interni della moda.

Maria Grazia Chiuri per Christian Dior, Pierpaolo Piccioli per Valentino e Giorgio Armani per sé hanno messo in scena sfilate eccellenti, ottenendo ovazioni per le loro ultime idee.

La Chiuri è stata persino premiata con la Legion d’Onore, onoreficenza che le è stata consegnata in un affollatissimo salone nella sede di Dior in avenue Montaigne. La stilista italiana ha ricordato la sua giovinezza come quella di "una giovane donna curiosa che andò a studiare moda a Roma", che si è poi trasformata nella femminista più importante dell’universo della moda. Nell'era del 'Me Too' ha saputo sviluppare il business di Dior meglio di tutti i suoi predecessori maschi nel mezzo secolo precedente.

Inoltre, la sua collezione per Dior era eccellente: una riflessione sulle somiglianze tra l'architettura e ciò che Chiuri ha definito "archi-couture", che conteneva ogni sorta di abito elegantemente austero e chic - quasi tutti in nero.

Tuttavia, il vero leader di questo assalto estetico a Parigi da parte dei creatori della Penisola si è rivelato essere Pierpaolo Piccioli, ex partner di design di Maria Grazia Chiuri da Valentino.

Il suo iper-inclusivo storicismo 'cool', unito al suo splendido senso delle proporzioni e dei volumi, hanno reso il suo ultimo show per Valentino un vero momento di moda.

Inoltre, è stata ammirevole la raffinatezza del gesto di Piccioli di chiedere a tutto il suo atelier di unirsi a lui in un lungo tour della passerella, tutti omaggiati da una standing ovation da parte di un pubblico che comprendeva Gwyneth Paltrow e Celine Dion. Un défilé messo in scena nella storica dimora di Salomon de Rothschild, in un quartiere benestante dove molti dei bancomat non sono stati ancora riparati dopo essere stati distrutti dalla rabbia dei Gilet Gialli.

Valentino - Autunno-Inverno 2019 - Alta Moda - Parigi - © PixelFormula


Le star hanno invaso gli show parigini organizzati dagli italiani. Da nessun’altra parte più che da Armani Privé, dove Nicole Kidman sedeva tra i suoi due mariti, Keith Urban e Alexander Skarsgård. Di quest’ultimo è moglie nella serie TV più seguita oggi al mondo, Big Little Lies.

Armani ha mescolato promesse d’Oriente con riferimenti Art Decò in una sfilata raffinata che ha ricordato a tutto il pubblico che quando si tratta di sartoria Giorgio è ancora il migliore. In assoluto.

Non c'è da stupirsi che abbia ricevuto un'altra standing ovation, facendo il saluto finale come fosse un duca uscito da un film di Luchino Visconti.

Un altro italiano, Giambattista Valli, ha entusiasmato con una presentazione di nuova fattura: un'esposizione di cinque ore all'interno dei salotti storici dell’Hotel Shangri-La.

Non è che non ci siano state altre sfilate d’altissimo livello: dall'assurdo glam sopra le righe di Gaultier alle favolose fantasie di piume di Clare Waight Keller per Givenchy. Mentre il francese Stéphane Rolland ha impressionato con le sue forme fluide, così stimolanti e ispiratrici da aver immediatamente trovato nuova vita in alcune belle illustrazioni dell'artista inglese David Downton. Mentre Ralph & Russo hanno incantato con la loro visione ancora più vistosa dell’alta moda, messa in scena in modo elegiaco su una passerella bianca di lunghezza infinita all'interno dell'ambasciata britannica.

Detto questo, la couture è fatta anche di costruzione di racconti e pochi stilisti hanno immaginato, in questa settimana, più impalcature estetiche romanzate di Giovanni Bedin. La sua corsetteria fresca e intelligente lo contraddistingue come un talento speciale.

Giovanni Bedin - Autunno-Inverno 2019 - Alta Moda - Parigi


Tuttavia, per completare i collegamenti con l'Italia, la casa fondata dal più famoso sarto mai nato nella Penisola - Elsa Schiaparelli - ha svelato il suo ultimo direttore creativo. Sebbene si tratti di un giovane nato in Texas, Daniel Roseberry.

E non appena è terminata la stagione, decine di redattori sono saltati sugli aerei giovedì mattina per altri due giorni di couture - di nuovo, chiamatela 'Alta Moda', perché ci saranno Dolce & Gabbana nel fine settimana in Sicilia; e Fendi nel centro nevralgico del mondo antico, il Colle Palatino nel Foro Romano

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