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Harrods prevede di licenziare il 14% del proprio personale

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
2 lug 2020
Tempo di lettura
2 minuti
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Con le ricadute della pandemia di coronavirus che continuano a colpire l’attività del settore della vendita al dettaglio in tutto il mondo, il grande magazzino londinese Harrods avrebbe intenzione di eliminare fino a 700 posti di lavoro — pari al 14% del suo personale. Per salvare il salvabile e limitare i danni al culmine della crisi, ma anche per proteggersi più a lungo termine.

Harrods avrebbe intenzione di licenziare il 14% del personale


Il CEO della società, Michael Ward, ha informato i 4.800 dipendenti dell’azienda. Secondo lui, ci vorrà un po’ di tempo, così come un “radicale miglioramento della congiuntura esterna, perché la nostra azienda possa rimettersi in piedi e ritrovare un cammino di crescita”.
 
Per Michael Ward, la ripresa delle attività dello storico grande magazzino si scontra con le misure di distanziamento sociale e le altre norme sanitarie. Per non parlare del crollo brutale dei viaggi internazionali, che tiene distanti i turisti stranieri, la principale clientela di Harrods.

Di solito, un pssaggio da Harrods è un must, una tappa quasi obbligata per i turisti esteri che visitano Londra. Quando si entra nel negozio, si vedono più viaggiatori stranieri che clienti britannici — il marchio è particolarmente popolare tra i turisti provenienti dalla Cina o dal Medio Oriente.
 
Nonostante questa constatazione piuttosto deprimente, Michael Ward indica che dalla riapertura del negozio i primi segnali sono “incoraggianti”, ma anche che questi feedback ottimistici non saranno sufficienti per garantire la salute dell'azienda a lungo termine.
 
Come in altre grandi catene di negozi al dettaglio, i segmenti che operano nelle aree più colpite dalla crisi sanitaria (e dalle misure adottate per combatterla) potrebbero subire la maggior parte delle perdite di posti di lavoro. Vale a dire ristoranti e locali in cui si va a bere qualcosa. Inoltre, i dipendenti con meno anzianità potrebbero essere i primi a perdere il lavoro.
 
“Alla testa di Harrods da oltre 15 anni, ho pilotato l'azienda in periodi estremamente difficili, ma questa crisi è senza dubbio la più grande sfida che abbiamo dovuto affrontare. Niente è peggio che dover licenziare colleghi stimati”, conclude con rammarico Michael Ward.

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