Haider Ackermann è tra gli stilisti nel mirino di Lanvin

In queste ultime settimane, Lanvin, i cui nuovi proprietari cinesi sono alla ricerca di un direttore creativo, ha avviato dei colloqui con Haider Ackermann. Non si sa però ancora con certezza se il gruppo Fosun International assumerà il creativo franco-colombiano per risanare la più antica fra le case di moda francesi, rivelano diverse fonti vicine al dossier.

Haider Ackermann - Mark Abrahams

In una dichiarazione inviata a FashionNetwork.com, la maison Lanvin dichiara che “l’assunzione del nuovo direttore artistico è ancora in corso” e che "sta effettuando degli incontri con diversi candidati". Secondo le sue dichiarazioni, questo processo dovrebbe richiedere ancora alcune settimane.
 
Molte fonti interne ed esterne affermano che Haider Ackermann ha superato dei colloqui, ma altre fonti nel settore sostengono che non sarebbe più in corsa. “Il suo nome è stato menzionato tra i mesi di aprile e maggio, ma Lanvin sta prendendo in considerazione anche altri candidati”, dice una di esse.
 
Oltre ad essere dotato di immenso talento, Haider Ackermann ha il vantaggio di essere disponibile: ha lasciato il marchio di calzature di lusso Berluti, del gruppo LVMH, alla fine del mese di marzo, dopo sole tre stagioni. Figura molto rispettata dell’ambiente della moda, noto per il suo senso molto audace delle sovrapposizioni, i tessuti drappeggiati e i colori talvolta eclatanti, Haider Ackermann ha creato il proprio marchio nel 2003, che è attualmente distribuito da rivenditori multimarca fisici e online.
 
Lanvin ha terribilmente bisogno di un nuovo impulso creativo. Le sue vendite annuali si sono dimezzate negli ultimi tre anni – alla fine del 2014, otteneva la bella somma di 200 milioni di euro di ricavi; da quel momento ha incontrato grandi difficoltà a trovare una direzione creativa, dopo la cacciata del suo famoso direttore artistico, Alber Elbaz, nell’ottobre 2015.
  
Fosun International è un gruppo controllato dal miliardario Guo Guangchang, di Shanghai, che recentemente ha comprato il produttore austriaco di maglieria Wolford. Fosun è attivo in molti campi: assicurazioni, Borsa... possiede anche l’operatore del mondo delle vacanze Club Med e il marchio americano di maglieria St. John, fra gli altri.
 
Haider Ackermann è il nome più famoso fra tutti gli stilisti di talento che hanno incontrato i dirigenti di Fosun: tra essi ci sono anche Christelle Kocher e Simon Porte Jacquemus.
 
Ciascuno di loro possiede un marchio indipendente acclamato dalla critica. Coincidenza, Christelle Kocher e Simon Porte Jacquemus stanno entrambi preparando la propria sfilata a Marsiglia questo mese: Christelle Kocher presenterà una Cruise Collection per la sua label Koché e Simon Porte Jacquemus la sua prima collezione di prêt-à-porter maschile.
 
A Parigi, Lanvin organizzerà il prossimo défilé domenica 24 giugno – per presentare la collezione maschile di Lucas Ossendrijver, che disegna il prêt-à-porter maschile di Lanvin da tanti anni.
 
Interpellato a proposito di questa voce, un portavoce di Haider Ackermann risponde: “Lanvin? Haider non mi ha detto niente a questo proposito. Il suo prossimo obiettivo è la sfilata a Parigi di settembre, dove presenterà insieme le collezioni maschile e femminile”.
 
Un rappresentante di Christelle Kocher e di Simon Porte Jacquemus afferma invece di “non aver sentito parlare di incontri con Lanvin”. “Ci sono state molte voci a proposito di Simon Porte Jacquemus, ivi compresa quella della scorsa settimana a proposito di Bottega Veneta”. Venerdì scorso, il marchio veneto ha nominato Daniel Lee, stilista del prêt-à-porter di Céline, per sostituire Tomas Maier. “Simon Porte Jacquemus è sempre stato molto chiaro: vuole sviluppare il proprio marchio; la prossima tappa è il prêt-à-porter maschile”, ha aggiunto.
 
Molte fonti indicano anche che Fosun potrebbe assumere un candidato interno. Tra i nomi evocati c’è quello di Estrella Archs: sul suo profilo LinkedIn, si può leggere che la stilista è “Head Designer” di Lanvin dal 2017. Laureata al Central Saint Martins College of Art and Design, Estrella Archs ha lavorato in particolare per Ungaro e Pucci.

Lanvin - Autunno-Inverno 2018/19 - Prêt-à-porter femminile - Parigi - © PixelFormula

Fosun si è assicurato i servizi della società di reclutamento parigina Jouve & Associés per trovare un nuovo direttore creativo e un nuovo direttore generale per Lanvin, secondo diversi cacciatori di teste con base a Parigi. Jouve & Associés è la società che aveva già effettuato il reclutamento di Natacha Ramsay-Levi da Chloé nel 2017, dopo la partenza di Clare Waight Keller, andata a guidare lo stile di Givenchy. Jouve & Associés non ha risposto alle nostre richieste di commento.
 
Parecchie fonti del settore dichiarano che Fosun ha avvicinato diversi dirigenti senior per questo posto di direttore generale di Lanvin: vari dipendenti di LVMH in Asia o del gruppo SMCP (Sandro, Maje, Claudie Pierlot), controllato dal gruppo cinese Shandong Ruyi, come il marchio Bally.
 
Il marchio francese, attualmente in perdita, ha assunto ben tre direttori creativo dopo l’addio ad Alber Elbaz nel 2015. L’anno seguente, Lanvin ha ingaggiato Bouchra Jarrar, rimasta solo per il tempo di un periodo di prova classico: due stagioni. Nel 2017, è toccato ad Olivier Lapidus (figlio dello stilista Ted Lapidus) avere una chance – fu una nomina inattesa, la quale, combinata con i cattivi risultati del brand parigino, aveva affrettato le dimissioni di Pierre Mallevays (della società che si occupa di fusioni e acquisizioni di Londra Savigny Partners) e dell’investitore di minoranza Ralph Bartel, un imprenditore tedesco che vive in Svizzera, dal consiglio d’amministrazione di Lanvin.  
 
Nel mese di marzo, Lanvin aveva annunciato la partenza di Olivier Lapidus e la nomina di Joann Cheng come presidente ad interim. Quest’ultima, fresca di laurea alla China Europe International Business School, aveva in precedenza occupato il posto di direttore finanziario del produttore di droni DJI fino all’inizio del 2016.
 
Fosun International, che non ha alcuna esperienza nella gestione o nel risanamento di un marchio di lusso della portata di Lanvin (né ha coscienza della sua valenza storica) ha acquisito una quota di maggioranza dell’azienda lo scorso febbraio da Shaw-Lan Wang, regina dei mass media in Asia. Il gruppo cinese aveva sorpassato gli altri candidati all’acquisto, tra i quali il gruppo del Qatar Mayhoola, che già possiede Valentino e Balmain, e che teneva d’occhio Lanvin da molti anni. Shaw-Lan Wang resta un azionista di minoranza della società, così come Ralph Bartel - ma entrambi possiedono oggi una quota societaria notevolmente ridotta.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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